Skip to content

Il divieto di reformatio in peius nel processo penale

Informazioni tesi

  Autore: Vito Bonello
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Giovanni Tranchina
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 111

La tesi ha ad oggetto il divieto di reformatio in peius nel processo penale, essa inizia con cenni sull'evoluzione storica dell'istituto, poi passa ad esaminare dettagliatamente le teorie sul fondamento giuridico del divieto, sposando la tesi che il divieto di reformatio in peius costituisca espressione del diritto di difesa dell'imputato, per poi trattare del suo ambito di applicazione, che ormai si estende a tutte le impugnazioni penali, essendo stato riconosciuto come principio generale del processo penale; infine si sofferma sulla disciplina dell'istituto nel nuovo codice di procedura penale, distinguendo tra i presupposti del divieto e il contenuto del divieto, senza trascurare i rapporti del divieto di reformatio in peius con l'appello incidentale del pubblico ministero.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE ’espressione divieto di reformatio in peius si suole ricondurre ad un celebre passo di Ulpiano (D. 49, I, 1), (1) in cui egli giustifica il frequente ricorso in appello con l’esigenza di correggere l’iniquità e l’imperizia dei giudici e mette in evidenza come possa talvolta verificarsi che la sentenza in grado d’appello riformi in peggio sentenze ben pronunciate, perché non sempre avviene che l’ultimo giudice che pronuncia la sentenza è quello che giudica meglio. E' stato, tuttavia, osservato che in questo frammento del digesto, la dizione “reformatio in peius” è utilizzata avendo (1) “Appellandi usus quam sit frequens, quamque necessarius, nemo est qui nesciat quippe quum iniquitatem judicantium, vel imperitiam recor- rigat: licet enim nonnunquam bene latas sententias in peius reformet; neque enim utique melius pronuntiat qui novissimus sententiam laturus est”. Tuttavia si è dubitato della riconducibilità ad Ulpiano di questo brano, in particolare “la annotazione molto vera, ma assai scanzonata ed amara che essa contiene (e cioè, che il giudice d’appello talvolta riforma in peg- gio sentenze ben pronunziate e che l’ultimissima sentenza non è detto debba essere migliore della prima) ”, non “sembra molto probabile possa essere uscita dalla penna d’Ulpiano, egli stesso più volte giudice d’appello o consigliere in giudizi d’appello e sempre partecipante in al- tissime funzioni a quell’organizzazione imperiale che sul principio di ge- rarchie veniva imperniando tutta la struttura dello Stato”. ORESTANO, L’appello civile in diritto romano, Torino, 1953, 75. L

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

reformatio in peius
procedura penale
appello incidentale
diritto processuale penale
impugnazione
impugnazione penale

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi