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L'identità palestinese - La genesi di una coscienza nazionale

L’elaborato inizia con l’esposizione degli eventi storici che fino dagli albori del XX secolo hanno determinato cambiamenti epocali, dapprima né sentiti né compresi in tutta la loro portata, dalle due parti direttamente interessate: popolazione araba autoctona e coloni ebrei. Si prosegue, quindi, con una descrizione cronologica, che giunge fino ai nostri giorni: dalla nascita dello Stato d’Israele all’istituzione dei Campi profughi per la popolazione originaria (che poi si sarebbe sentita palestinese) e, da qui al terrorismo.
Attraverso questa descrizione – documentata con l’ampia presenza di allegati – ed attraverso l’analisi delle conseguenze scaturite dagli eventi storici, emerge la nascita di una “identità palestinese”, prodotta dal “sentimento” (che trova la sua genesi nei Campi profughi, i quali diventano significativi perché identificativi nel nuovo senso di appartenenza) di subire un’ingiustizia, una sopraffazione.
Questo popolazione, che aveva ben poco dello stereotipo di nazione, inizia a lottare per costruirlo. Le varie fazioni, esistenti tuttora all’interno del popolo palestinese, dimostrano l’immaturità di questo senso nazionale. Tuttavia, le difficoltà non sono un impedimento, ma anzi divengono uno stimolo diretto alla realizzazione dell’unità di tutto un popolo: questo ne determina un’identità forte.
Inoltre, tutto il lavoro porta a considerazioni che, proprio negli ultimi tempi, vengono elaborate dalla politica internazionale. Soltanto l’esistenza di due Stati – uno Palestinese ed uno Israeliano – in quel territorio martoriato, può fermare la violenza e far sperare in una certa stabilità.
Ma le difficoltà sono enormi. Israele deve rinunciare alle sue mire espansionistiche, mentre la Palestina deve diventare, di fatto, una Nazione. Solo la volontà e l’intervento congiunto, politico-economico-diplomatico dell’Europa e degli Stati Uniti può contribuire, sostanzialmente, ad umanizzare quella parte di mondo che oggi sembra precipitare nella barbarie. L’identità nazionale palestinese è ormai irreversibile.

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1 INTRODUZIONE Non è la prima volta che si parla di Medio-oriente, di Questione palestinese e di conflitto arabo-israeliano. Questa scelta è dettata dal tentativo di comprendere come l’uomo costruisce la propria storia e quella del suo gruppo in relazione all’ambiente e, non da ultimo, dalla ricerca della verità. Tutto inizia durante un viaggio archeologico in Giordania quando un giorno, per motivi di vicinanza, decido di visitare anche i Territori dell’Autorità Palestinese. La frontiera si trova su Allenby Bridge, esattamente sul fiume Giordano ed è occupata dall’esercito israeliano. Dopo una lunga attesa, dovuta (penso io) al controllo passaporti, arriva il mio turno. E, invece, fermandomi, alcuni soldati mi sottopongono subito ad un interrogatorio e a scrupolose perquisizioni personali. Al sentimento di mortificazione che ho provato, si è aggiunto il disorientamento dovuto all’attraversamento della “Terra di nessuno” per raggiungere i Territori. Durante questo tragitto ho cominciato a farmi le prime domande. Ho sentito il bisogno di cercare le motivazioni a ciò che mi

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Roberta Ruocco Contatta »

Composta da 311 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.