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Il diritto di proprietà e il potere espropriativo dello Stato nella Costituzione e nel diritto vigente

La tesi analizza l'evoluzione storica del diritto di proprietà e dell'esproprio dal diritto romano ai nostri giorni, con una analisi tecnica dell'istituto espropriativo alla luce delle ultime novità apportate dal nuovo Testo Unico sugli espropri 2001.

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Introduzione 1 INTRODUZIONE “…In quanto diritto soggettivo, la proprietà è un diritto reale, anzi, il diritto reale di base, non solo perché sempre e in ogni circostanza è considerato il più importante e quello di maggior valore sul piano economico; ma anche perché esso rappresenta il presupposto indispensabile e il centro sul quale poggiano e dal quale si enucleano tutti gli altri diritti reali…Ma le molteplici trasformazioni che il diritto privato va subendo nel mondo moderno e la sempre più spiccata invadenza di restrizioni e spinte dirette a una più intensa tutela degli interessi pubblici e generali a tutto scapito dell’egoismo individuale, ha portato a constatare che oggi non potrebbe più parlarsi della proprietà-diritto soggettivo, dovendo piuttosto farsi riferimento alla proprietà-funzione…” 1 . Si è voluto iniziare la trattazione con questo passo di Ugo Natoli che coglie esattamente il problema che sta alla base della storica contrapposizione tra diritto di proprietà, inteso come dominio esclusivo e presumibilmente assoluto e inviolabile sul bene, e interesse generale, imposto dallo Stato in virtù sia di quel “dovere inderogabile” di solidarietà politica, economica e sociale della comunità e di ciascuno in favore di tutti (art.2 Cost.) sia in virtù dell’impegno a perseguire concretamente il massimo di libertà e di uguaglianza tra i cittadini (art.3 Cost.). E’ il problema insomma della presenza, coesistenza e coordinazione del privato e del pubblico all’ interno di un sistema costituzionale in cui, da un lato, lo Stato si pone come soggetto attivo e propulsivo nell’impegno di favorire la liberazione e l’elevazione dell’uomo, la giustizia, il progresso materiale e spirituale della società (art.4 Cost.); dall’ altro lato, invece, vi è la proprietà privata, fonte di soddisfacimento dell’interesse del singolo,“garantita e riconosciuta dalla 1 NATOLI U., La proprietà, , Milano, 1976, pagg.12-13

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Massimo Galdi Contatta »

Composta da 228 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.