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Colonia elioterapica padana. Sport e fascismo a Guastalla

La tesi consiste in un lavoro di catalogazione e schedatura di un corpus fotografico degli anni '20-'40, riguardante la realtà delle colonie elioterapiche sul Po e le attività agonistico-ricreative organizzate presso il fiume. Particolare attenzione è rivolta all'uso propagandistico fatto dal regime fascista del mezzo fotografico, attraverso l'analisi del linguaggio iconografico e delle tecniche di realizzazione usate.

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1 CAP.1 LA FOTOGRAFIA NEL PERIODO FASCISTA TRA PROPAGANDA E CONSENSO 1.1 LA FABBRICA DEL CONSENSO Durante il regime fascista, la spettacolarizzazione della vita politica costituisce la base e il presupposto della strategia di governo. Il fascismo si impone non solo come movimento politico, ma come un partito attraversato da una sorta di fideismo, consacrato al culto della nazione e alla missione di trasformare il popolo italiano, forgiandolo e disciplinandolo secondo la propria dottrina. A tale scopo sorge dapprima l’Ufficio Stampa della presidenza del consiglio che in seguito diviene il Sottosegretariato di Stato per la Stampa e la Propaganda (1932) e quindi elevato a Ministero per la Stampa e Propaganda (1935), a sua volta, dopo qualche mese, ribattezzato in Ministero della Cultura Popolare, spesso abbreviato “Min.Cul.Pop.”. Tale organismo in pratica indirizza e coordina la stampa quotidiana e periodica e la produzione libraria italiana. Esso inoltre controlla la Direzione Generale per la Cinematografia, quella per il Teatro e quella per il Turismo. Infine controlla anche tutti quegli enti che siano comunque in relazione con la propaganda, intesa come illustrazione dei principali valori della vita nazionale, come ad esempio l’Istituto LUCE, o i nascenti programmi radiofonici. E’ insomma, quella che in seguito verrà definita la “fabbrica del consenso”: un complesso meccanismo che serve a veicolare verso e dentro il paese gli obiettivi politici del regime, cercando in un certo senso di “innestarli” nella mente e nel cuore della popolazione. In quest’ottica è comprensibile una celebre affermazione di Benito Mussolini che ha fatto

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Paola Cabrini Contatta »

Composta da 323 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6746 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.