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L'affidamento della prole nella separazione giudiziale dei coniugi

Il lavoro tratta dell'aspetto più problematico della separazione dei coniugi, l'affidamento della prole. Si è partiti dall'analisi del concetto chiave su cui lo stesso codice civile fonda l'affidamento e tutti gli altri provvedimenti relativi alla prole: l'esclusivo interesse morale e materiale dei figli. Si tratta di un concetto di cui non esiste una definizione oggettiva, una "clausola generale" che ha consentito alla giurisprudenza di adattarsi all'evoluzione della società, ma che spesso ha dato luogo a pronunce basate su pregiudizi "nascosti" proprio dall'interesse del minore. Si sono inoltre esaminati gli strumenti a disposizione del giudice nel determinare quale sia l'effettivo interesse della prole nel caso concreto in esame (la consulenza tecnica psicologica, il ricorso ai servizi sociali, l'ascolto del minore), sottolineando come questo tipo di provvedimenti coinvolga profondamente la sfera affettiva e psicologica del minore e di tutta la famiglia coinvolta, determinando dinamiche difficili da comprendere da parte di chi, come il giudice, non ha un'adeguata preparazione psicologica. Da ultimo si sono analizzate nello specifico le varie modalità di affidamento possibili, con riferimento anche all'affidamento condiviso, attualmente sottoposto all'esame delle Camere, e i provvedimenti accessori all'affidamento (assegnazione della casa familiare, assegno di mantenimento, diritto di visita del coniuge non affidatario e dei nonni)

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INTRODUZIONE La separazione personale lascia permanere tra i coniugi il vincolo matrimoniale, ma determina una nuova configurazione dei rapporti familiari, sia sotto il profilo delle relazioni personali, sia nel campo patrimoniale, sia nei confronti della prole. L’oggetto del presente lavoro è costituito dalla trattazione del più problematico tra gli effetti della separazione personale dei coniugi, quello che pone il maggior numero di difficoltà a causa della natura degli interessi coinvolti: il provvedimento di affidamento della prole. Tale provvedimento riassume in sé l’insieme delle conseguenze che derivano ai figli dalla rottura dell’unione coniugale tra i genitori, e sulle scelte ad esso relative pesano valutazioni che non sono solo di ordine squisitamente giuridico, ma soprattutto di ordine morale e psicologico. Infatti, la separazione dei genitori è in ogni caso vissuta dai figli come un trauma, aggravato dal fatto che “ancora molti coniugi si separano senza riuscire a superare ostilità e risentimenti reciproci e, considerando di conseguenza il fatto di continuare a vivere con il figlio come segno del proprio valore in contrapposizione alla non validità dell’altro, non riescono ad accordarsi sulle modalità del suo affido” 1 . 1 Così, A. Dell’Antonio, Il bambino conteso – Il disagio infantile nella conflittualità dei genitori separati, Milano, 1993, pag. IX.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Sara Peveri Contatta »

Composta da 133 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9158 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.