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Creazione di un Gis per la caratterizzazione di un ammasso roccioso per la progettazione di una grande opera sotterranea

Nel lavoro di caratterizzazione geologica, idrogeologica e geotecnica di un ammasso roccioso, interessato dalla progettazione di un’opera di ingegneria, accade spesso di raccogliere una notevole quantità di informazioni, spesso di natura ed origine diversa. In questi casi risulta di particolare utilità, ai fini della interpretazione delle effettive condizioni del sottosuolo, poter disporre di queste informazioni in modo organizzato e di facile e diretta consultazione. A tal fine è stato implementato un Sistema Informativo Geografico (GIS) partendo da un software disponibile in commercio (MAPINFO), in modo da renderlo dedicato all’impiego nella raccolta, organizzazione e rappresentazione delle informazioni di natura geologica, idrogeologica e geotecnica relative ad un ammasso roccioso. Nel presente lavoro, nel descrivere sinteticamente le caratteristiche del software implementato, si presentano i risultati dell’applicazione di esso alla caratterizzazione di un ammasso roccioso, appartenente alla catena appenninica meridionale, interessato dalla progettazione e parziale esecuzione di una galleria idraulica transappenninica di grande diametro.
L’interesse del GIS implementato in questa sede si ritiene risieda nel costituire uno strumento informatico di facile e diretta utilizzazione anche per coloro che non hanno una esperienza specifica nel settore del sistemi informativi geografici.

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___________________________________________________________________________ 1 INTRODUZIONE E SCOPO DEL LAVORO La galleria idraulica di valico appenninico Pavoncelli costituisce il primo tratto del Canale Principale dell’Acquedotto Pugliese. In seguito ai danni subiti dall’opera in occasione del terremoto che colpì l’Irpinia nel 1980, venne constatata la necessità di costruire una nuova condotta transappenninica, di portata equivalente alla prima, che consentisse di effettuare con flessibilità le periodiche necessarie operazioni di manutenzione e riparazione, senza penalizzazioni del servizio. Si decise pertanto di realizzare una nuova galleria, denominata Pavoncelli Bis, su un tracciato parallelo alla galleria esistente e distante da essa circa 200 m, esteso per una lunghezza di circa 10 km. Il progetto esecutivo venne redatto nel 1988, e i lavori cominciarono nel 1990, con attacco su più fronti di scavo. Nel 1992 i lavori vennero definitivamente sospesi, in quanto su due fronti di scavo furono trovate difficoltà ritenute in quel contesto insormontabili. Il primo problema riguardò eccessive venute d’acqua nel primo tratto di galleria in calcari fessurati sotto falda, che costrinse a prendere un provvedimento d’urgenza per evitare il depauperamento dell’acquifero e la perdita di portata alla sorgente: venne realizzato un setto in calcestruzzo alla progressiva 384,6 m, e di fatto i successivi 190 m di galleria già scavati furono completamente invasi dall’acqua, ponendo così un serio problema esecutivo per una futura ripresa dei lavori. La seconda grave difficoltà fu incontrata nel tratto di galleria in argille varicolori fortemente spingenti, che inducevano spinte di convergenza troppo elevate per il tipo di prerivestimento adottato.

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Simone Saiani Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2016 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.