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Le agevolazioni comunitarie alle piccole e medie imprese. Analisi dei risultati dell'applicazione della legge 488/92 in Italia e nel Veneto

Gli strumenti comunitari di intervento a favore delle piccole e medie imprese (PMI): finanziamenti, aiuti e incentivi.
Le politiche strutturali e le iniziative comunitarie: obiettivi, aiuti, prestiti e programmi di iniziativa comunitaria (PIC).
La legge 488 del 19 dicembre 1992: agevolazioni alle attività lavorative (funzionamento, business plan ed esempi).
Analisi dei risultati prodotti dalla legge 488/92 (i primi 7 bandi di concorso).
La legge 488/92 sul turismo (il sesto bando).
La valutazione da parte delle imprese che hanno utilizzato i fondi previsti da questa legge e le prospettive future.

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1 1. LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE ALL’INTERNO DELL’UNIONE EUROPEA PREMESSA E’ ormai ampiamente riconosciuto, all’interno dell’Unione Europea, il ruolo fondamentale che le piccole e medie imprese (PMI) svolgono per la creazione di posti di lavoro e per la crescita nell’UE. La Comunità e gli Stati membri, a livello nazionale, regionale e locale, già si adoperano per valorizzare appieno le potenzialità delle PMI per mezzo di tutta una serie di misure politiche e di piani di sostegno, ma molte di queste iniziative hanno obiettivi limitati e troppo disparati per essere facilmente accessibili alla maggior parte delle PMI. Il problema cruciale per le piccole e medie imprese, è sempre stato quello di evidenziare notevoli difficoltà nell’accedere alle informazioni, in particolare per quelle che provengono da Bruxelles. L’Unione Europea deve quindi contribuire a far aumentare il grado di conoscenza degli strumenti e delle azioni a favore delle PMI. La rilevante funzione delle PMI viene evidenziata dalle numerose indagini che in questi anni hanno contribuito a dare un’immagine delle capacità interne alle imprese appartenenti a questa fascia dimensionale. Sono molte le caratteristiche che fanno assumere alle PMI il ruolo di motore dell’economia europea. Eccone in sintesi alcune: ™ Le PMI formano l’ossatura dell’economia europea: il 99% delle imprese europee ha meno di 250 dipendenti (e il 93% ha meno di 10 dipendenti); ™ Le PMI contribuiscono per più di 2/3 all’occupazione comunitaria (impiegando 101 milioni di persone), e le microimprese (quelle con meno di 9 dipendenti), contribuiscono all’occupazione come le grandi (29%); ™ Negli ultimi 3 anni, in Europa il 75% dei nuovi posti di lavoro sono stati creati nelle PMI; ™ Le PMI rappresentano oltre il 70% del volume d’affari complessivo nell’UE, con una cifra d’affari complessiva di 11.636 miliardi di Euro; ™ L’incidenza delle PMI sul livello produttivo nazionale è pari al 60%; ™ Operano 13 milioni di PMI su un totale di 16 milioni di imprese; ™ Nel corso del periodo 1988/95 la creazione di posti di lavoro nelle PMI ha più che compensato le perdite di lavoro nelle grandi imprese, creando 259.000 posti di lavoro netti all’anno. ™ Le PMI sono innovative: tra il 20% e il 70% di queste (a seconda del paese), hanno introdotto dei cambiamenti di tecnologia nei loro prodotti e nei loro processi di fabbricazione nel corso degli ultimi due anni.

Diploma di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Simone Favero Contatta »

Composta da 144 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2899 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.