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Controllo dell'attività bronchiale da parte dei cannabinoidi endogeni

Lo studio della mia tesi è rivolto soprattutto agli effetti dei cannabinoidi (principio attivo della cannabis sativa),i quali si pensava già dai tempi degli antichi che avessero un marcato effetto broncodilatatore e invece i miei studi condotti su animali da laboratorio(in vivo e in vitro)hanno dimostrato il contrario e cioè che l'effetto nei fumatori abituali di hashish è broncocostrittore,il quale può essere revertito da una sostanza chiamata SR1 e potenziato invece da un'altra chiamata AM404.

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INTRODUZIONE E SCOPO DEL LAVORO SPERIMENTALE La Canapa è una pianta erbacea, Cannabis sativa , l’unica specie del suo genere con due varietà: la C. Sativa var. indica (canapa indiana propriamente detta) e la C. Sativa var. Americana. La droga ottenuta dalle sommità fiorite della pianta, è stata usata sin dall’antichità ed è nota anche come hashish, charas, bang, marijuana. La popolarità di questa droga è dovuta non solo alle sue proprietà psicoattive, ma anche al suo uso terapeutico, ampiamente documentato nella medicina indiana, per il trattamento di crampi, infiammazioni, convulsioni, nevralgie ed ancora, attenuazione di nausea e vomito, diminuzione della motilità intestinale in caso di diarrea, broncodilatazione nell’asma e stimolazione dell’appetito [1].

Tesi di Laurea

Facoltà: Farmacia

Autore: Pasquale Cimminiello Contatta »

Composta da 35 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1462 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.