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Le politiche di branding nella categoria del Parmigiano-Reggiano

Il Parmigiano-Reggiano, vanta uno dei marchi più conosciuti al mondo, però tra i consumatori in pochi realmente sanno quali sono le aziende produttrici del” Re dei formaggi”, e danno prettamente importanza al solo marchio consortile.
Il marchio consortile è più forte del marchio aziendale e maggiormente apprezzato dal consumatore, in quanto la promessa di qualità è esplicita e rappresenta un elemento di garanzia e di qualità.
Il brand aziendale vuole essere un ulteriore garanzia di qualità per il consumatore, un segno distintivo sinonimo di un aggiuntiva selezione qualitativa e di un elevata stagionatura dei prodotti.
In questo lavoro, si è approfondito come un produttore di Parmigiano-Reggiano può servirsi del proprio marchio per ottenere un vantaggio differenziale.
Più precisamente nel primo capitolo sarà specificato che cosa è il branding, quale è la sua funzione è quali sono le possibili politiche di marca per un azienda. Sempre in questo capitolo si descrive in che modo la marca può essere utilizzata per garantire un ulteriore sicurezza al consumatore , essendo questa la principale funzione assolta dalla marca nel settore alimentare.
Nel secondo capitolo, sono raffrontati tutti i formaggi DOP prodotti in Italia, incentrando l’analisi sul mercato primario, quello dei formaggi duri; attraverso figure e tabelle, si può notare quali sono le quote di mercato e come si compone la bilancia commerciale dei formaggi duri in Italia.
In questo capitolo, sono descritti anche i principali competitor del Parmigiano-Reggiano; il Grana Padano e il Trentingrana.
Il terzo capitolo sarà relativo al Parmigiano-Reggiano, verrà descritta la storia, la tecnologia di produzione, e spiegato quale è ruolo del consorzio. Inoltre viene spiegato come il marketing mix è sviluppato dal consorzio.
Nel quarto capitolo si è scelto di analizzare il caso di Unigrana, l’azienda leader mondiale per la produzione e il commercio di Parmigiano-Reggiano, illustrandone la storia e gli obiettivi.
La case story fornisce indicazioni utili circa l’andamento dell’azienda leader del settore del grana e mostra in che modo, essa si serve delle leve di marketing mix.
Unigrana, con il proprio marchio non vuole sovrapporsi al marchio consortile Parmigiano-Reggiano, ma essere garante di un elevato standard produttivo. L’azienda vuole che il consumatore riconosca nel marchio Unigrana un formaggio con elevata stagionatura ed un alto livello qualitativo.

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INTRODUZIONE Il Parmigiano-Reggiano, vanta uno dei marchi più conosciuti al mondo, però tra i consumatori in pochi realmente sanno quali sono le aziende produttrici del” Re dei formaggi”, e danno prettamente importanza al solo marchio consortile. Il marchio consortile è più forte del marchio aziendale e maggiormente apprezzato dal consumatore, in quanto la promessa di qualità è esplicita e rappresenta un elemento di garanzia e di qualità. Il brand aziendale vuole essere un ulteriore garanzia di qualità per il consumatore, un segno distintivo sinonimo di un aggiuntiva selezione qualitativa e di un elevata stagionatura dei prodotti. In questo lavoro, si è approfondito come un produttore di Parmigiano-Reggiano può servirsi del proprio marchio per ottenere un vantaggio differenziale. Più precisamente nel primo capitolo sarà specificato che cosa è il branding, quale è la sua funzione è quali sono le possibili politiche di marca per un azienda. Sempre in questo capitolo si descrive in che modo la marca può essere utilizzata per garantire un ulteriore sicurezza al consumatore , essendo questa la principale funzione assolta dalla marca nel settore alimentare.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Fabio Marani Contatta »

Composta da 174 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5435 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 18 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.