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Proiezioni demografico-sociali per microaree: studio di fattibilità per il Comune di Vicenza

Informazioni tesi

  Autore: Pierfrancesco Marvulli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1996-97
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Scienze Statistiche
  Corso: Scienze Statistiche ed Economiche
  Relatore: Luigi Fabbris
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 161

La tesi ha il compito di studiare la fattibilità di ottenere statistiche territoriali di dettaglio, tenendo presente la loro significatività statistica.
L’esigenza di approfondire il tema delle piccole aree o microaree è diretta conseguenza di una domanda sempre più elevata di informazioni statistiche molto accurate, da parte di operatori sia pubblici che privati, i quali le ritengono indispensabili per programmare la loro attività in tempi brevi, in ambiti ristretti o comunque più delimitati rispetto a quelli tradizionali (quali, ad esempio, le provincie, i Comuni ed altre circoscrizioni territoriali ed istituzionali simili).
L’Ufficio Statistica del Comune di Vicenza era interessato a considerare la situazione demografica-sociale del Comune rispetto a differenti suddivisioni del territorio. L’iniziale obiettivo voluto era quello di stabilire la significatività e l’utilità di analisi riferite a porzioni molto piccole del territorio, con il tentativo di individuare dei limiti numerici o perlomeno delle indicazioni generali nella determinazione delle basi territoriali di riferimento.
Dati per Esercizi pubblici: effettuare delle previsioni demografico-sociali per differenti suddivisioni del Comune per poi constatare quanto i risultati potessero essere significativi ed utili a seconda delle caratteristiche delle aree costituenti le suddivisioni e dello scopo/utilizzo della previsione.
Una prima previsione riguarda la stima della popolazione circolante nel Comune durante una giornata lavorativa in base ai dati desumibili dal Censimento della popolazione 1991. Questa stima servirà per la prossima regolamentazione della distribuzione sul territorio degli esercizi pubblici, secondo le imposizioni del decreto legge n.134 del 26/2/94. Tale decreto stabilisce, infatti, che i sindaci dei Comuni rilascino l’autorizzazione alla somministrazione al pubblico di alimenti e bevande previa fissazione di un parametro numerico che assicuri la migliore funzionalità del servizio ed il più equilibrato rapporto tra gli esercizi e la popolazione residente e fluttuante.
Dati per affidabilità delle suddivisioni: Un’altra previsione riguarda, invece, la proiezione della popolazione secondo varie suddivisioni del Comune al 1996 per stabilire, dopo un confronto con i dati in possesso del Comune, la relazione tra affidabilità e caratteristiche delle aree costituenti la suddivisione adottata. I criteri seguiti per le suddivisioni si basano sulla dimensione e sull’incremento di crescita della popolazione e su alcuni indicatori socio-economici e demografici.
Dati per cluster: Infine si sono eseguiti dei confronti tra più analisi (andamento, struttura, composizione della popolazione al Censimento 1991, caratteristiche delle abitazioni, attrazione delle attività economiche e dell’istruzione, uso del suolo e mobilità interna) condotte per il Comune secondo differenti livelli di dettaglio (grandezza e forma) e altre caratteristiche delle aree considerate, allo scopo di riscontrare eventuali somiglianze e/o differenze significative ed individuare una metodologia da seguire che aggiungesse informazione alle singole analisi. Una metodologia di procedere secondo un’ottica “sistemica” del territorio.
I risultati emersi mostrano come le caratteristiche demografico-sociali e fisiche della singola base territoriale assieme allo scopo perseguito nelle analisi o previsioni influenzino notevolmente la significatività e le utilità finali di queste ultime.
Varie e differenti devono essere, allora, le richieste e le necessità di forma di elaborazione-presentazione a seconda degli utenti e degli scopi dei dati territoriali.
Ad esempio, nelle previsioni della popolazione da effettuarsi in vista della progettazione di un nuovo piano urbanistico non andranno utilizzati dati di notevole dettaglio...

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1 Previsioni demografico-sociali per microaree nel Comune di Vicenza. Introduzione. L’ipotesi principale della tesi riguarda l’applicabilità di regole generali per fissare la dimensione e i confini ottimali di un’area da analizzare. Per verificare tale ipotesi, • Si procede innanzitutto ad una minuziosa discussione dei problemi e delle necessità che hanno portato ad una tale ipotesi (cap. 1). In questa fase si definisce cosa si intende per piccola area e viene presentato il Piano Topografico Comunale utilizzato per individuare sul territorio le singole unità ecografiche. Si esaminano i differenti modi di suddividere un territorio a seconda dello scopo conseguito e i diversi problemi che si originano. Per illustrare le possibilità offerte dai nuovi mezzi informatici, vengono presentati i G.I.S.. Infine vengono presi in considerazione i problemi legati alla privacy individuale che sempre di più entrano in causa proprio all’espandersi dei mezzi informatici capaci di gestire dati di notevole dettaglio. • Si analizza il Comune di Vicenza per differenti livelli di dettaglio allo scopo di riscontrare eventuali differenze significative e per cercare una metodologia che aggiunga informazione alle singole analisi (cap. 2). In questa fase si illustrano le esistenti possibilità di analisi territoriali. Si passa poi a considerare il Comune esaminando varie caratteristiche delle aree subcomunali. Si effettua un’analisi fattoriale e una classificazione delle aree subcomunali sulla base di indicatori socio-economici, della struttura della popolazione e della situazione del patrimonio abitativo, per verificare la validità delle esistenti suddivisioni del Comune e per ottenere dei gruppi di zone omogenee da usare per le proiezioni della popolazione..

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Parole chiave

demografia
popolazione
statistiche territoriali
vicenza

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