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La pianificazione nella Repubblica Federale di Germania, con particolare riferimento al caso della Baviera ed ai provvedimenti qui attuati in materia di tutela ambientale

Per scrivere questa tesi ho usufruito di una Borsa di studi per tesi all’estero, ed ho trattato l’argomento sviluppando i seguenti punti:

1. La Politica Agricola Comune (PAC) dal 1957 al 1992;

2. La riforma della PAC avutasi nel 1992 e fondata su:
• un’agricoltura moderna e competitiva;
• un’agricoltura sostenibile e di qualità;
• un’agricoltura al servizio delle zone rurali;
• una politica agricola più semplice.
La riforma del 1992 ha segnato un’importante svolta verso il cambiamento, realizzando il passaggio dalla vecchia alla nuova PAC.

3. Gli sviluppi negli anni successivi - l’evoluzione internazionale, l’allargamento dell’Unione ai Paesi dell'Europa centrale ed orientale, i preparativi per l’introduzione della moneta unica, la concorrenza sempre maggiore dei prodotti provenienti dai Paesi terzi ed i nuovi cicli di negoziati nel quadro dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) - hanno imposto un’ulteriore adeguamento della PAC, vale a dire una nuova riforma. Agenda 2000 ha costituito una tappa in questa direzione.

4. La nuova PAC è un passo avanti verso un sostegno all’economia rurale in senso lato, infatti anziché puntare sulla sola produzione agricola si prefigge l’obiettivo di garantire agli agricoltori di non essere ricompensati esclusivamente per ciò che producono, ma, più in generale, per il loro contributo alla società.
La riforma include anche le seguenti nuove iniziative per lo sviluppo rurale nel periodo 2000 – 2006:
• la riduzione dei prezzi garantiti e la tutela dei redditi degli agricoltori;
• le sfide cui devono fare fronte le economie rurali;
• iniziative comunitarie a favore del paesaggio;
• una PAC più “verde”;
• i preparativi per l’allargamento del settore agricolo;
• istanze decisionali a livello locale;
• la semplificazione delle norme;
• un’accelerazione verso un modello europeo di agricoltura.
Nell’Agenda 2000 il motto della riforma della politica regionale è: concentrazione del sostegno finanziario. In questo contesto, al fine di utilizzare i fondi disponibili nel modo più efficiente, si è deciso di concentrarne l’uso, riducendo il numero degli obiettivi da 7 a 3:
• obiettivo 1: concentrare l’aiuto sulle regioni in ritardo di sviluppo;
• obiettivo 2: aiutare le regioni ad uscire dalla crisi, stimolare la loro crescita e contribuire all’incremento dell’occupazione;
• obiettivo 3: istruzione, formazione ed occupazione: aiutare le popolazioni ad adattarsi ai cambiamenti.
Per il conseguimento dei suddetti obiettivi si ricorre ai finanziamenti erogati dai seguenti Fondi strutturali:
• il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR);
• il Fondo sociale europeo (FSE);
• il Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia (FEAOG);
• lo Strumento finanziario di orientamento della pesca (SFOP).

5. La genesi e l’evoluzione della politica europea in materia di sviluppo rurale, con specifico riguardo ad una delle quattro iniziative comunitarie: la LEADER (Liaisons Entre Actions de Dèveloppement de l’Economie Rurale - Collegamento tra Azioni di Sviluppo dell’Economia Rurale). LEADER si prefigge tre obiettivi, e cioè:
• rafforzare il settore agricolo e silvicolo;
• accrescere la competività delle zone rurali;
• tutelare l’ambiente, il paesaggio e il patrimoni rurale.
A questi obiettivi si perviene ricorrendo a sette diverse forme d’intervento:
• l’approccio territoriale;
• l’approccio ascendente;
• l’approccio compartecipativo;
• l’innovazione;
• l’approccio integrato;
• la creazione di una rete e la cooperazione tra territori;
• il finanziamento e la gestione di prossimità.
Le tre fasi di LEADER, sia sul piano cronologico e metodologico, sono:
- LEADER I, che ha avviato una nuova impostazione in materia di sviluppo,
- LEADER II, che ha generalizzato tale impostazione,
- LEADER +, che tende ad approfondire il metodo con strategie pilota e temi catalizzatori.

6. La pianificazione e la gestione del territorio nella Repubblica Federale di Germania, con particolare riguardo alla funzione legislativa ed alla struttura amministrativa tedesca, dal punto di vista sia federale, che dei Länder e locale.
A questo punto ho sviluppato il discorso in tre direzioni:
• l’agricoltura, la silvicoltura e la pesca in Germania;
• la tutela ambientale in Germania;
• lo sviluppo rurale in Germania.

7. Infine ho affrontato il caso specifico della Baviera, soffermandomi in particolare sull’agricoltura e sull’allevamento bavarese, sull’economia forestale, e soprattutto sull’interesse specifico che lo Stato Libero di Baviera rivolge alla tutela ambientale adottando provvedimenti efficaci:
• contro l’inquinamento atmosferico;
• contro l’inquinamento acustico;
• a tutela delle risorse idriche
• sulla depurazione delle acque di scarico;
• per la gestione dei rifiuti;
• per la difesa del suolo;
• per lo sviluppo di fonti di energia alternativa.

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6 INTRODUZIONE Nel Trattato di Roma del 1957, sottoscritto dai capi di Stato e di governo dei sei Paesi fondatori della CEE (Belgio, Francia, Repubblica Federale Tedesca, Italia, Lussemburgo ed Olanda), negli articoli che riguardavano la questione agricola si auspicava la nascita di una politica agricola europea e se ne tracciavano le linee generali. L’articolo 39 del Trattato (ora articolo 33 del Trattato CE), nella prima parte, ne elencava gli obiettivi principali che, nell’ordine, erano: • l’incremento della produttività , • un equo tenore di vita per gli agricoltori, • la stabilità dei mercati, • la sicurezza negli approvvigionamenti, • prezzi ragionevoli per i consumatori; mentre nella seconda parte dello stesso articolo ci si soffermava sulle disparità strutturali esistenti fra i sistemi agricoli dei Paesi membri e sulla necessità di corregerle con indirizzi comuni ed azioni specifiche. Nel 1958, nella Conferenza di Stresa, fra i sei ministri europei dell’agricoltura emersero posizioni comuni, volte a sottolineare l’importanza sociale e politica dell’agricoltura, mentre le divergenze riguardarono le modalità di gestione dei mercati, il livello tendenziale dei prezzi e l’enfasi da attribuire alla regolazione dei mercati e dei prezzi piuttosto che al miglioramento delle strutture.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Paolo Bilancia Contatta »

Composta da 184 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.