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Strutture economiche e mobilità in un comune toscano: Montelupo fra otto e novecento

Questo lavoro ha come oggetto lo studio delle migrazioni interne in un piccolo comune toscano fra il 1880 e il 1914. Mobilità come parte dei movimenti migratori generalmente intesi ma anche analisi di questa specifica componente all’interno della struttura socio economica paese. Ma se l’emigrazione, intesa come emigrazione all’estero, rientra nelle pagine che seguono in maniera quantitativamente poco rilevante, in realtà essa non è assente da questo lavoro e, anzi, potrei affermare che ne rimane parte centrale. Infatti, ormai da tempo la storiografia sull’argomento è stata oggetto di una sostanziale revisione di tesi e convinzioni precedentemente diffuse e la mobilità viene oggi intesa in senso molto più ampio. Spesso, infatti, la mobilità interna si costruiva su parte delle stesse strategie che avrebbero poi condotto all’emigrazione all’estero. Esistevano, fin da epoche remote, strade e consuetudini ampiamente battute da un numero non limitato di persone.

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5 INTRODUZIONE Questo lavoro ha come oggetto lo studio delle migrazioni in- terne in un piccolo comune toscano fra il 1880 e il 1914. 1 Mobilità come parte dei movimenti migratori generalmente intesi ma anche analisi di questa specifica componente all’interno della struttura so- cio economica paese. Ma se l’emigrazione, intesa come emigrazione all’estero, rientra nelle pagine che seguono in maniera quantitativa- mente poco rilevante in realtà essa non è assente da questo lavoro e, anzi, potrei affermare che ne rimane parte centrale. Infatti, ormai da tempo la storiografia sull’argomento è stata oggetto di una sostan- ziale revisione di tesi e convinzioni precedentemente diffuse e la mobilità viene oggi intesa in senso molto più ampio. Spesso, infatti, la mobilità interna si costruiva su parte delle stesse strategie che a- vrebbero poi condotto all’emigrazione all’estero. Esistevano, fin da epoche remote, strade e consuetudini ampiamente battute da un numero non limitato di persone. 2 Un importante e recente lavoro, 3 punto d’arrivo, almeno fino alla data odierna, di questa nuova angolazione storiografica (che de- finiremmo senz’altro revisionista se tale parola non avesse assunto, nel panorama mediatico un significato valoriale ben preciso) prende spunto dalla critica alla visione Braudeliana della montagna mediter- ranea come “Fabbrica d’uomini”. In tale interpretazione l’emigrazione, la mobilità, venivano viste come opzioni obbligate 1 Vedi Cap. 4 in questo stesso lavoro. 2 Vedi Levi, G. 1985. Dadà, A. 1999-2000. In particolare vedi Dadà, A. 2000 pp. 157-162. 3 Albera, Corti, (a cura di) 2000.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Andrea Bellucci Contatta »

Composta da 618 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 426 click dal 27/11/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.