Skip to content

Comunità ladina di Cortina: popolo d'Europa tra appartenenza giuridica e aspirazioni culturali

Informazioni tesi

  Autore: Manuela Zorzi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Urbino
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Sociologia
  Relatore: Giovanna Pasquini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 138

Trattato sulla comunità dell'Ampezzano, a riguardo della problematica socio-culturale ladina. Ripercorrendo il passato storico ho messo in risalto tutte le rivendicazioni di autonomia, da parte della popolazione Cortinese, dalla regione Veneto e dalla provincia di Belluno. Problema sorto solo al termine del I conflitto Mondiale, che è coinciso con l'annessione all'Italia di questi territori, precedentemente austriaci.
Le richieste, sempre più pressanti negli anni, sono volte a voler riunificare tutta la antica comunità ladina in una unica provincia: Bolzano.
Ma la cosa, tutt'altro che semplice, oltre a non aver portato a nulla di concreto, ha solo alimentato un clima di scontento generale.
Il trattato contiene anche il testo del Dossier Zeller-Carrozza, molto interessante per gli studiosi del problema.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 Prefazione Una forte esigenza, presente dalla fine della Seconda Guerra Mondiale in tutti i “popoli” europei e di tutto il mondo, e’ tesa a rivendicare i caratteri nativi e le fisionomie spirituali di ciascuna originaria entità storica. Mentre De Gasperi pattuiva con Gruber gli accordi per l’Alto Adige, Tessitori 1 in Friuli promuoveva un movimento popolare per l’autonomia di questa regione e si apprestava ad iniziare in sede di Assemblea Costituente l’iter della riforma delle ripartizioni territoriali amministrative dello Stato Italiano. Il principio della priorità etnica e linguistica veniva recepito, sostenuto e difeso nei trattati di pace e nell’ organizzazione internazionale ed ha operato per quanto riguarda le limitazioni territoriali italiane a favore della Francia, della Grecia e della Jugoslavia. L’Italia si dava il 27 dicembre 1947 una Costituzione aperta alla tutela delle minoranze etniche e linguistiche esistenti nel suo territorio le quali, oggi, reclamano speciali garanzie. I Ladini delle Dolomiti (35.000, sparsi in cinque valli, due regioni, tre province, tre diocesi) chiedono una grande Provincia unificata, che comprenda anche le zone giuridicamente meno fortunate di Cortina d’Ampezzo e Livinallongo, le quali sognano da anni la tutela etnico- linguistica accordata da Trento e Bolzano ai Ladini colà residenti. Il mondo ladino dolomitico nelle valli del Sella (Val Badia, Gardena, Fassa, Livinallongo, Colle Santa Lucia e Cortina), appartenente sino al 1918 alla monarchia Asburgica e annesso all’Italia dopo la Prima Guerra Mondiale, ha vissuto in questo secolo sempre conteso fra i due grandi mondi circostanti, quello tedesco e quello italiano, che hanno cercato in ogni occasione di inglobarlo nella loro cultura, di assimilarlo negandone le caratteristiche etno-linguistiche ed ogni specificità. Al termine della Seconda Guerra Mondiale, con l’avvento della democrazia in Europa e in Italia, ma soprattutto grazie all’approvazione dello Statuto d’autonomia del Trentino Alto Adige, le valli di Badia e Gardena hanno potuto godere di misure di tutela culturale e del riconoscimento dello status di minoranza linguistica, mentre nelle regioni a statuto ordinario (ladini della Regione Veneto) solo in questi ultimi anni il problema dell’esistenza di specificità minoritarie ha cominciato a suscitare attenzione ed un concreto interesse di tutela. 1 Tessitori T.: L’autonomia friulana - Del Bianco - Udine 1945

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

ladini
comunità ladine
cortina d'ampezzo
questione ladina
accordo de gasperi-gruber
legge n. 482-1999

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi