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Home Bias, integrazione, correlazione dei mercati finanziari

La tesi prende in esame il fenomeno dell'HOME BIAS. In particolare si cerca di capire quanto sia presente tale fenomeno all'interno dei mercati finanziari, le sue cause, ed alcune risultanze empiriche presenti in letteratura. Successivamente si studia il fenomeno della integrazione o segmentazione dei mercati, e della loro eventuale correlazione. La parte empirica è costituita da tre miei lavori: il primo analizza le correlazioni tra 17 mercati finanziari mondiali; il secondo analizza la correlazione tra il titolo Telecom Italia ed alcuni indici e titoli statunitensi; il terzo analizza la correlazione tra alcuni player delle telecomunicazioni europei, e questi con il Nasdaq.
Il presente lavoro è stato premiato dalla commissione di laurea con 8 punti-tesi.

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1 Introduzione Dopo la seconda guerra mondiale, i mercati finanziari dei diversi paesi non erano affatto integrati fra di loro. Un singolo investitore non era in grado di comprare titoli di altri paesi, poiché non era in grado di acquistare la corretta valuta. Da quegli anni sono avvenuti drammatici cambiamenti. Le valute sono, ora, convertibili ed i maggiori ostacoli alla circolazione dei capitali all’interno dei paesi più industrializzati sono stati rimossi. Questa situazione ha permesso gli investitori di poter investire nella maggiore parte dei paesi del mondo. Ma sfortunatamente nel corso della storia si sono alternati periodi con limitate barriere per gli investimenti e periodi con aspre limitazioni. L’esempio più emblematico è quello della Malaysia, la quale ha deciso, di recente, di limitare la circolazione dei capitali. Questa decisione è stata presa in seguito alla grande crisi asiatica di qualche anno fa, che ha colpito duramente anche la Malaysia. Questa scelta è stata oggetto di numerose critiche: gli economisti, infatti, sostengono l’idea che un mercato aperto ha molti più vantaggi rispetto ad uno chiuso. Gli investitori di un mercato dei capitali chiuso devono sopportare tutti i rischi di quel paese; succede, così, che al fine di coprirsi da questo rischio, il mercato richiede un più alto premio per il rischio 1 , il quale viene generalmente traslato in un più alto costo del capitale. Questa situazione porterà alla scelta di investimenti non più con elevati profitti attesi, bensì ad investimenti relativamente sicuri ma con basse prospettive di guadagno, e così facendo, si impedirà la crescita economica del paese. Invece un’apertura dei mercati finanziari favorisce la diminuzione del costo del capitale e l’adozione di progetti, in quanto il rischio è sopportato da molti più investitori. Tuttavia, in generale, durante gli ultimi quindici anni i mercati 1 Il premio per il rischio è ricavabile come differenziale tra le quotazioni BID ed ASK.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Massimiliano Frascerra Contatta »

Composta da 157 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3827 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

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