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Immissioni e diritto alla salute

La tesi in questione analizza le forme di tutela che il diritto civile presta al cittadino contro le varie forme di immissioni. Inizia con una breve analisi economica del problema, dopodiché studia fondo l'art. 844 del C.C.
La tesi prosegue con un'analisi di differenti forme di tutela previste non solo dal C.C., ma dall'ordinamento italiano in generale.
Prosegue poi con un'analisi della ''storia del diritto alla salute'' e con differenti interpretazioni giurisprudenziali e dottrinali circa la quantificazione monetaria del danno alla salute. Una tesi sempre attuale che tratta argomenti che possono riguardare tutti noi in qualunque momento.

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5 PREMESSA Da sempre il legislatore si è trovato a dover risolvere il problema delle immissioni. L'esempio classico è quello del signore che mentre è sdraiato nel suo giardino a prendere il sole viene disturbato dal fumo provocato dal barbecue del vicino. L'aporia che deriva da questa situazione è evidente. Se si vietasse all'immittente di svolgere la sua attività, si avrebbe un risultato poco giusto poiché egli sta esercitando un proprio diritto ed un siffatto divieto causerebbe limitazioni troppo gravose per ogni soggetto. Al contrario, permettergli di produrre tutto il fumo che vuole, risulterebbe altrettanto ingiusto per il soggetto immesso. Nel corso dei secoli, dottrina e giurisprudenza si sono adoperate per risolvere questo conflitto di interessi e nel nostro ordinamento si è giunti a prevedere il divieto di immissioni nel solo caso che esse superino la normale tollerabilità; questo principio di fondo, però, è stato mitigato da altri criteri come la condizione dei luoghi, il contemperamento delle esigenze della produzione con le ragioni della proprietà, la priorità di un determinato uso. Con il progredire della nostra società, le immissioni hanno terminato di riguardare situazioni così banali per iniziare ad interessare casi che potessero ledere la salute delle persone. Il problema di trovare forme privatistiche per tutelare il diritto alla salute contro le immissioni dannose è abbastanza recente e ha suscitato molti dibattiti in dottrina ed in giurisprudenza. Fino alla metà degli anni '70 la norma codicistica sulle immissioni (art. 844 c.c.) è sempre stata vista come volta a tutelare esclusivamente la proprietà, mentre l'art. 32 Cost. è sempre stato considerato in chiave pubblicistica come una norma programmatica rivolta ai pubblici poteri e pertanto non applicabile direttamente ai rapporti tra privati. La svolta si è avuta grazie all'ordinanza del Pretore di Bologna del 18 maggio 1972 ed ai primi progetti di riforma sanitaria ed alla legge di istituzione del Servizio Sanitario Nazionale.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Marco Lorusso Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7741 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 16 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.