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Rilevazione e gestione dei costi della qualità in una azienda alimentare: il caso Alfa s.p.a.

Il presente lavoro è stato svolto con l’obiettivo di dimostrare come in una piccola impresa caratterizzata da procedure manageriali poco formalizzate e dalla mancanza di un sistema di contabilità dei costi sia possibile introdurre uno strumento di ausilio ai processi decisionali aventi ad oggetto le politiche di gestione della qualità; come cioè sia possibile costruire un sistema per la rilevazione e gestione dei costi della qualità.
A tal fine si è deciso di sviluppare il lavoro intorno alla prima fase della realizzazione ‘ex novo’ di un tale sistema: pertanto si è condotto uno studio pilota avente ad oggetto la rilevazione dei costi della qualità di una linea di prodotto dell’impresa.
La realizzazione dello studio pilota ha consentito di dimostrare che un lavoro attento e critico di analisi dei dati già presenti all’interno dell’impresa permette di impostare solide basi sulle quali impiantare un sistema di rilevazione e gestione dei costi in grado di riflettere in modo veritiero la dimensione economica del fenomeno qualità.
Il Capitolo 1 - I costi della qualità nelle teorie sul quality management è imperniato sull’analisi dei più autorevoli contributi della letteratura inerenti le tematiche della rilevazione e gestione dei costi della qualità. Si sono approfonditi in particolare i lavori di Feigenbaum e Juran. La metodologia di classificazione dei costi della qualità proposta da Fegenbaum è stata applicata al caso aziendale che si è studiato, dopo aver opportunamente personalizzato il modello per adeguarlo alla struttura organizzativa e al sistema informativo-contabile dell’impresa.
Si procede poi, nel Capitolo 2 - Presentazione dell’azienda ALFA e predisposizione dello studio, con la descrizione dell’azienda per la quale si e deciso di sviluppare il progetto pilota e con la spiegazione delle modalità di svolgimento dello stesso. In primo luogo si presentano alcune informazioni relative alla fondazione, alla forma societaria, al settore di operatività, all’ubicazione, alla crescita ed alla dimensione relativa dell’impresa; si procede poi a descrivere la tipologia dei prodotti, dei processi produttivi, dei mercati serviti e dell’accezione di qualità accolta all’interno dell’azienda. Il paragrafo sulla predisposizione dello studio contiene invece alcune considerazioni in merito ai potenziali benefici derivanti dalla realizzazione di un sistema per la rilevazione e gestione dei costi della qualità; spiega inoltre quale modello di classificazione dei costi si sia deciso di adottare e perché e definisce, infine, l’area di studio presa in esame per lo svolgimento del progetto pilota.
Con il Capitolo 3 - Rilevazione dei costi della qualità della linea produttiva mix e miglioratori si passa all’individuazione, rilevazione e classificazione dei costi relativi alla linea produttiva che si è scelto di studiare come pilota. Lo schema di classificazione adottato deriva dalla personalizzazione del modello di Feigenbaum, basato sulla partizione dei costi della qualità in quattro categorie.
Si descrivono innanzitutto i prodotti e il processo produttivo della linea prescelta, evidenziando chiaramente le varie attività che compongono il processo stesso e i tipi di controllo che si effettuano.
Si compongono poi delle tabelle di appoggio contenenti i dati necessari allo svolgimento della successiva fase di quantificazione degli elementi di costo (preventivamente individuati e codificati).
Una volta ottenuto il valore del costo della qualità si procede presentando i dati raccolti ed analizzando le evidenze che derivano dall’analisi degli stessi.
I dati raccolti ed elaborati risultano dalle registrazioni contabili dell’impresa, dai moduli del Sistema Qualità o comunque da documenti ufficiali; si è cercato di evitare ove possibile il ricorso a stime, valutazioni e previsioni, privilegiando le informazioni numeriche contabilizzate a consuntivo.
La realizzazione dello studio pilota ha consentito di evidenziare la rilevanza di alcune problematiche legate a fattori di qualità. In particolare:
· l’attività di verifica e controllo periodico delle giacenze risulta poco efficace e genera di conseguenza scorte in surplus di prodotti finiti e materie prime inutilizzabili perchè danneggiati, ‘deperiti’ o scaduti;
· le attività commerciali e logistiche legate alla gestione dell’ordine risultano poco coordinate e generano resi merce per un valore consistente.
Per entrambe le situazioni analizzate, a seguito di colloqui avuti col Responsabile Assicurazione Qualità e in accordo con la Direzione aziendale, sono state intraprese adeguate azioni correttive miranti alla riduzione dei costi che le stesse hanno generato.

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PREMESSA Rappresentazione dell’uccello mitologico Fenice, tratta da: Bestiario Ashmole 1511 - fine XII - inizi XIII sec. - Oxford, Bodleian Library Haud igitur penitus pereunt quaecumque videntur, quando alid ex alio reficit natura nec ullam rem gigni patitur nisi morte adiuta aliena 1 Lucrezio (98 ca. – 55 a.C.), De rerum natura – 262-264 Liber primus 1 Perciò non si dissolvono del tutto le cose visibili, perché la natura ricrea cosa da cosa e non permette che alcuna nasca se non favorita da un’altra morte.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Gianni Emidi Contatta »

Composta da 185 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.