Skip to content

Il MAC ed il dibattito sul design

Informazioni tesi

  Autore: Elisabetta Barone
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Francesco Poli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 274

La tesi si propone di fornire una lettura del Movimento Arte Concreta (MAC) che ponga particolare attenzione al dibattito ed agli interessi che vi si svilupparono relativamente al tema del design industriale.
Il Movimento Arte Concreta si formò a Milano nel dicembre del 1948 per iniziativa di Gillo Dorfles, Gianni Monnet, Bruno Munari ed Atanasio Soldati e protrasse la sua attività sino al 1958. Nacque come gruppo di artisti gravitanti nell’orbita dell’astrattismo, o meglio praticanti quella particolare tendenza dell’astrattismo che veniva identificata con il nome di Arte Concreta o Concretismo.
Da questa premessa, il MAC sviluppò sin dai suoi esordi un’insofferenza nei confronti dell’opera artistica concepita come oggetto unico, concluso in se stesso, e manifestò la volontà di intervenire ad ampio raggio all’interno di tutti quegli ambiti interessati da una qualche valenza estetica. Il movimento si proponeva di ristabilire un diretto legame tra arte e società, che si riteneva fosse andato progressivamente deteriorandosi, attraverso l’affermazione di una nuova figura di artista moderno, che avesse la volontà e le capacità di soddisfare le esigenze estetiche della società industriale: all’interno di questo scenario appunto si colloca organicamente la tensione sviluppata dal movimento nei confronti del design.
Il dibattito relativo al design era in quegli anni, soprattutto in ambito milanese, di particolare attualità, come dimostra l’interessamento che vi dedicarono numerose riviste, come “Domus” e “Stile Industria”, enti, quali la Triennale ed il Museo della Scienza e della Tecnica, e che si manifestò anche a livello istituzionale, coinvolgendo il Ministero della Pubblica Istruzione. Entro questo contesto si inserisce quindi l’apporto del MAC alla questione, che si concretizzò principalmente in una serie di mostre le quali da una parte manifestavano e riassumevano il dibattito del MAC relativo al design, dall’altra fornivano uno spunto di ulteriore riflessione.
Tali mostre sono state definite “mostre di design”; in realtà esse non esponevano progetti tecnici effettivamente realizzabili, né oggetti prodotti industrialmente in serie a partire da un progetto originario. Tali manifestazioni, che si proponevano soprattutto di rendere noto al pubblico ed agli industriali in che modo il capitale di creatività proprio dell’artista fosse in grado di piegarsi a soddisfare le esigenze estetiche della collettività, si mantennero sempre su di un piano propositivo e sperimentale: gli artisti del MAC (a parte Munari) non avevano infatti le capacità tecniche né l’esperienza professionale per porsi come veri e propri designer.
La visione del design che ne emerge è quella di un terreno d’incontro tra le esigenze dell’arte e quelle dell’industria, di uno strumento attraverso il quale sarebbe stato possibile ricomporre la frattura tra arte e società. Tuttavia il ruolo dell’artista in questo processo venne sopravvalutato, trascurando quello giocato dall’industria, per lo più disinteressata al discorso culturale portato avanti dal movimento e legata ad una logica di profitto.
L’interesse verso il design, all’inizio coerente con l’impostazione artistica del MAC, con l’avvento dell’informale determinò una contraddizione interna che portò sia alla fine del gruppo, sia al mantenimento su di un piano superficiale del dibattito sul design.
Il contributo apportato dal MAC al design italiano si situa ad un livello culturale piuttosto che esplicitamente formale: il suo merito fu quello di aver contribuito ad aggiornare la cultura italiana su temi che a livello europeo avevano già fatto il loro corso.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Presentazione Presentazione Il presente studio si propone di offrire una lettura del Movimento Arte Concreta (MAC) che ponga in particolare evidenza gli interessi che vi si svilupparono relativamente al tema del design industriale. Il MAC si costituì a Milano nel 1948 per iniziativa di Gillo Dorfles, Gianni Monnet, Bruno Munari ed Atanasio Soldati, e nacque come gruppo di artisti gravitanti nell’orbita dell’astrattismo; si esaurì dieci anni più tardi, nel 1958: tali date segnano pertanto i limiti cronologici della ricerca. Trattandosi di un movimento, quindi formato da numerosi artisti, 1 ognuno con una diversa personalità, è risultato impossibile occuparsi dei singoli aderenti con la profondità che molti avrebbero meritato: il MAC è stato considerato soprattutto come gruppo, pur tenendo in considerazione le diverse posizioni che vi furono compresenti. Il Movimento Arte Concreta ebbe membri residenti in numerose città italiane ed intrattenne anche rapporti con artisti argentini e francesi, giungendo sino a fondersi, nel 1954, con il gruppo francese Espace; tuttavia Milano rimase la sede con cui continuò ad identificarsi durante tutto il corso della sua attività e fu soprattutto tra gli artisti del capoluogo lombardo che si sviluppò in maniera più significativa, grazie agli stimoli offerti dalla città, l’interesse nei confronti del design e della produzione industriale. Particolare attenzione è stata quindi rivolta all’esperienza del movimento svoltasi in area milanese, mentre di 1 Nel 1955 il MAC si componeva di ben settantaquattro membri, come risulta dall’elenco riportato a p.121 dei “Documenti d’arte d’oggi 1955/56”.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

astrattismo
design
storia dell'arte contemporanea
bruno munari
gillo dorfles
gianni monnet
anastasio soldati
movimento arte concreta
desig industriale

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi