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Algoritmi euristici per l'Inventory Routing Problem

Questa tesi di laurea analizza un sistema distributivo di tipo push ad un’origine e varie destinazioni (one origin – multiple destinations) nel quale un insieme di prodotti (multi item) è reso disponibile al centro distributivo centrale e deve essere rifornito ai vari centri distributivi a valle, seguendo la politica di gestione delle scorte delineata dal centro distributivo centrale.
Questo tipo di problema è generalmente noto come Inventory Routing Problem (IRP) o Vendor Managed Inventory (VMI) e comporta la soluzione di due problemi tradizionalmente affrontati separatamente ma che l'approccio Supply Chain Management permette risolvere congiuntamente: il problema di gestione delle scorte (cosa rifornire, in quale quantità e quando farlo) ed il problema distributivo, o di routing (quali percorsi fare seguire ai veicoli per raggiungere gli stabilimenti dei centri distributivi secondari).
Il modello da noi studiato ed elaborato considera una situazione multi-prodotto, a ciascuno dei quali è associato ad un pipeline inventory cost. A nostra conoscenza, questo costo non è mai stato considerato nell’analisi di un sistema distributivo ma può avere effetti evidenti se il tempo necessario per il trasporto è significativo (giorni o settimane). Si può altresì dimostrare che il pipeline inventory cost contribuisca a determinare la strategia ottimale di rifornimento/distribuzione in quanto un pipeline inventory cost significativo agisce verso una riduzione della quantità consegnata per ogni ordine poiché il costo unitario di acquisto è maggiore.
Dal momento che il problema è evidentemente NP-Hard, la ricerca della soluzione non è diretta a quella esatta ma piuttosto si concentra nello sviluppo di un algoritmo euristico che restituisca una soluzione sub-ottimale in un tempo ragionevole.
L’implementazione dell’euristico ha dato origine ad un software che, con lievi modifiche, può essere adottato come strumento di pianificazione o di analisi di differenti scenari distributivi. Il pianificatore della rete distributiva è in tal modo in grado di impostare ipotesi e condizioni differenti sul sistema distributivo e prendere decisioni sulla base dei risultati ottenuti.

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CAPITOLO I - INTRODUZIONE 1.1 - I PROBLEMI AFFRONTATI DA UN SISTEMA DI DISTRIBUZIONE Negli ultimi anni si è reso evidente che le organizzazioni in grado di operare con minori quantitativi di scorte di magazzino beneficino di un vantaggio competitivo. Di conseguenza le iniziative di continua e progressiva riduzione delle scorte si sono moltiplicate attraverso la semplificazione, l’automazione, e l’integrazione delle attività svolte all’interno delle organizzazioni industriali. Queste vere e proprie strategie spesso includono la riduzione del numero dei fornitori, quantitativi minori per ogni lotto di produzione, ridotti lead times, ridotti tempi di setup, l’adozione del Total Quality Management, migliore formazione degli addetti, ed aumentata attenzione alla customer satisfaction. La gestione delle scorte di magazzino implica il controllo delle intensità dei flussi dei materiali in ingresso ed in uscita dagli stabilimenti dell’organizzazione. L’efficienza e l’efficacia di tale gestione possono influenzare severamente i costi sostenuti ed i ricavi generati ed hanno quindi serie implicazioni per le funzioni finanziarie, produttive, e di marketing. La funzione finanziaria è influenzata attraverso la liquidità ed il ritorno sull’investimento, la produzione attraverso l’efficienza ed il costo delle operazioni, ed il marketing dalle vendite e le relazioni con i clienti. Inoltre, il problema del controllo e mantenimento delle scorte di magazzino è comune a molte organizzazioni in ogni settore dell’economia. Si possono, infatti, trovare scorte di magazzino in imprese manifatturiere, aziende agricole, rivenditori all’ingrosso ed al dettaglio, industrie di processo, ospedali, e caserme. Tutte queste organizzazioni si sono rese progressivamente consapevoli che l’efficienza e l’efficacia generale delle loro attività di business sono direttamente legate alla gestione delle scorte. Le scorte di magazzino non generano ricavi aziendali ma li rendono possibili. Una scorta è una risorsa incompleta o inutilizzata ed il costo della sua gestione (investimento, mantenimento, movimentazione) è giustificato solo dall’efficienza delle operazioni che rende possibili. Di conseguenza le scorte di magazzino devono essere mantenute solo quando le altre alternative sono più onerose oppure meno profittevoli. Uno stock eccessivo si risolve in un costo di mantenimento non necessario, mentre una quantità di scorte insufficiente può generare vendite non realizzate o produzione interrotta. Tutte le organizzazioni hanno difficoltà di gestione

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Andrea Liverani Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3913 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.