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Disciplina generale del marchio e sue vicende traslative

Opera di sistemazione, ragionata e aggiornata, della disciplina del marchio; con particolare riguardo alle vicende circolatorie e alle altre tematiche in evoluzione. Con tale lavoro si è provveduto a inserire la più recente dottrina e giurisprudenza (maggioritaria e minoritaria), fatte oggetto - talvolta - di commento critico.

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I INTRODUZIONE In un'economia di mercato in continua evoluzione, il diritto industriale si preoccupa di dare una collocazione sistematica alle discipline dei segni distintivi aziendali, del diritto d'autore, della concorrenza, delle invenzioni e modelli industriali. Nell'ambito degli svariati mezzi di differenziazione di cui le imprese si servono per contraddistinguere i loro prodotti o la loro attività, spiccano ditta, insegna e marchio (i cosiddetti segni distintivi tipici). Sia chiaro che l'elenco di tali mezzi di differenziazione potrebbe essere ben più lungo (denominazioni d'origine, indicazioni geografiche, segnali pubblicitari, forma dei prodotti, domain name, ecc.), ma tuttavia non certo esaustivo, in considerazione della tendenza alla moltiplicazione degli strumenti destinati all'identificazione delle nuove entità che la realtà incessantemente propone. Ciò detto, particolare rilievo assumono i segni distintivi tipici, in quanto è ad essi che l'ordinamento presta un espresso riconoscimento, elevandoli a possibili oggetti di diritti soggettivi assoluti. Nonostante il distinto ruolo e il diverso modo in cui assolvono la funzione distintiva, segni tipici e segni atipici convergono funzionalmente verso il comune obiettivo di permettere al pubblico, e in particolare ai consumatori, di individuare i vari operatori economici, ricollegando a ciascuno di essi le rispettive imprese operanti sul mercato e i relativi prodotti che in esso vengono offerti, così da poter indirizzare in modo consapevole le proprie scelte. Sotto questo profilo, i diritti sui segni distintivi concorrono a costituire, in diverse sfumature e con diversa importanza, la forza propulsiva dell'imprenditore sul terreno concorrenziale. Tale convergenza funzionale è particolarmente evidente per ditta, insegna e marchio. Ciò nonostante, il carattere di accessorietà dei segni distintivi menzionati, rispetto ai beni o entità che essi sono destinati a contraddistinguere, non esclude, a causa dell'intervento legislativo, che ad essi possa riconoscersi una sempre più accentuata autonomia giuridica nei confronti dell'oggetto o soggetto contraddistinti, come è il caso della possibilità, ora concessa dalla legge, di cedere il marchio anche separatamente dall'azienda.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Tommaso Ceccato Contatta »

Composta da 136 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7787 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 37 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.