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Limitazioni tassative al diritto di accesso ai documenti amministrativi

Informazioni tesi

  Autore: Manuela Carreri
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Teramo
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Aristide Police
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 197

Il riconoscimento del diritto del cittadino ad accedere ai documenti amministrativi e l’affermazione del principio della trasparenza dell’Amministrazione, hanno rappresentato una delle novità legislative più rilevanti nel panorama degli anni ’80-’90.
Il diritto di accesso si iscrive nel catalogo delle riforme dirette a garantire una migliore amministrazione, non solo dal punto di vista dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione amministrativa, ma anche per mutare in meglio i rapporti fra Amministrazione e amministrati togliendo alla prima le sue connotazioni autoritarie e mirando, dunque, a realizzare modelli organizzativi più democratici.
Ed è proprio l’esigenza di trasformare l’Amministrazione in una “casa di vetro” che ha indotto il legislatore ad affrontare, per la prima volta nel nostro paese dal punto di vista generale, la disciplina dell’attività amministrativa.
Tra gli istituti disciplinati dalla legge 7 agosto 1990 n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), ispirati alla direttiva della “democratizzazione” del procedimento, l’accesso ai documenti amministrativi è, senza dubbio, quello che ha destato una più viva attenzione nella giurisprudenza e nella dottrina.
L’enunciazione di un principio generale di pubblicità degli atti amministrativi rappresenta, del resto, un’indubbia novità per il nostro ordinamento, informato in precedenza al principio della segretezza.

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4 SEZIONE I Il diritto di accesso nella legge n. 241 del 1990 Il riconoscimento del diritto del cittadino ad accedere ai documenti amministrativi e l’affermazione del principio della trasparenza dell’Amministrazione, hanno rappresentato una delle novità legislative più rilevanti nel panorama degli anni ’80-’90 . Il diritto di accesso si iscrive nel catalogo delle riforme dirette a garantire una migliore amministrazione, non solo dal punto di vista dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione amministrativa, ma anche per mutare in meglio i rapporti fra Amministrazione e amministrati togliendo alla prima le sue connotazioni autoritarie e mirando, dunque, a realizzare modelli organizzativi più democratici 1 . Ed è proprio l’esigenza di trasformare l’Amministrazione in una “casa di vetro” che ha indotto il legislatore ad affrontare, per la prima volta nel nostro paese dal punto di vista generale, la disciplina dell’attività amministrativa 2 . Tra gli istituti disciplinati dalla legge 7 agosto 1990 n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), ispirati alla direttiva della 1 F. CUOCOLO, Commento all’art.22, in AA.VV. (con il coord. di V. ITALIA –M. BASSANI), Procedimento amministrativo e diritto di accesso, Giuffrè, Milano, 2 ed., 1995, 532-33. 2 C. E. GALLO - S. FOA’, Accesso agli atti amministrativi, in Dig. disc. pubb., agg., 2000, 6.

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Parole chiave

pubblica amministrazione
garante della privacy
dati sensibili
principio di trasparenza
documenti amministrativi
legge n. 675-1996
legge n. 241-1990
trasparenza della pubblica amministrazione
accesso ai documenti amministrativi

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