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Tecnologie informatiche e rapporto di lavoro. Privacy del lavoratore: monitoraggio della navigazione internet e delle e-mail del lavoratore. Sicurezza e salute del lavoratore addetto ai videoterminali.

In questo lavoro si cercherà di approfondire solo alcune delle problematiche giuslavoristiche derivanti dall’avvento delle tecnologie informatiche.
Innanzitutto si cercherà di approfondire la tematica relativa alla tutela della riservatezza del lavoratore, in relazione alle potenzialità lesive delle nuove tecnologie.
L’introduzione di nuove tecnologie informatiche, rendendo possibile diverse forme di “controllo a distanza” dell’attività dei dipendenti, ha conferito nuova attualità al dibattito sull’art. 4 della Legge 300/1970. Inoltre va analizzata l’incidenza della nuova Legge sulla Privacy nei luoghi di lavoro.
Inoltre, costituirà oggetto di indagine il tema della sicurezza e della salute dei lavoratori addetti ai videoterminali. L’evoluzione delle tecniche automatizzate favorisce il decremento di alcuni infortuni tradizionali, ma accresce il rischio delle cosiddette «patologie aspecifiche» (stress psicologici, disturbi visivi, aumento del rischio di aborti, ecc.). Si darà uno sguardo a quella che è la normativa vigente in tale materia.
Si torna così alla premessa iniziale di questo capitolo. Cercheremo di valutare in che modo il diritto del lavoro ha risposto ai cambiamenti tecnologici, quali norme siano state emanate, e quali interpretazioni siano prevalse in dottrina ed in giurisprudenza.

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PREVIEW Negli ultimi decenni abbiamo assistito ad un processo di profonda trasformazione del sistema socio-economico, dovuto proprio alla spinta prorompente della cultura informatica e della tecnologia elettronica. Gli assetti tradizionali dell’organizzazione sociale sono stati scompaginati. Viviamo in una società che è stata investita da una vera e propria rivoluzione tecnologica nella sua cultura, nella quotidianità della sua vita, nella sua gestione. Le ultime generazioni si alfabetizzano coi video games, coi personal computer, con Internet. Ed Internet è divenuto uno strumento fondamentale nella vita di tutti i giorni. Uno strumento per comunicare ed informarsi; per cercare aggiornamenti professionali e per acquistare on line. Stiamo vivendo un passaggio assai simile a cambiamenti sociali come quelli avvenuti con l’avvento dell’auto, della radio, del telefono e della televisione, che determinarono vere e proprie “rivoluzioni” nella mobilità e nella comunicazione tra i cittadini. Si parla di tramonto della società industriale e dell’avvento di una società post-industriale, caratterizzata dalla supremazia della scienza e della tecnologia intellettuale sulle altre forze produttive. In effetti, oggi si parla di “Società dell’Informazione”, di “Società Digitale”, di “Net Society”. E’ nata la civiltà digitale. Oltre che dal punto di vista sociale, lo sviluppo delle tecnologie informatiche e l’avvento di Internet stanno avendo un impatto “rivoluzionario” anche sul piano economico. Viviamo nell’era della “Net Economy”. Tale scenario economico è costituito da elementi diversi: da un lato, troviamo grandi ditte di telecomunicazioni, softwarehouses, produttori di hardware; dall’altro, qualsiasi azienda, anche tradizionale, che abbia sposato la tecnologia di rete, che pratichi il commercio elettronico o abbia un sito web, che si sia organizzata (dalla gestione delle risorse umane fino alla logistica) adottando le nuove tecnologie della comunicazione. Inoltre, la grande novità degli ultimi anni è rappresentata dalla nascita di quelle nuove società che familiarmente vengono chiamate “dot.com” o “Internet Companies”. Si tratta di quelle nuove iniziative imprenditoriali che si occupano di attività totalmente basate su Internet e che operano in quello specifico settore della Net Economy che viene identificato come “Internet Economy”.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Claudio Antonio Croce Contatta »

Composta da 221 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9016 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 26 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.