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La Banca Centrale Europea

La Banca centrale europea è l’istituzione, dotata di personalità giuridica che dal 1° gennaio 1999 definisce e gestisce la politica monetaria all’interno dell’Unione economica e monetaria, con il fine primario di assicurare la stabilità dei prezzi.
In virtù del Trattato di Maastricht essa ha sostituito le singole banche centrali nazionali che hanno così ceduto il loro potere sulla moneta.
La Banca centrale europea si trova ad operare in un’area che non ha un vero e proprio governo unitario, in cui rimane forte il senso di appartenenza alle diverse nazioni, in cui i confini non hanno ancora perso la loro tradizionale funzione di divisione, di distinzione tra le genti. Questo rende il suo compito più arduo ma, allo stesso tempo, costituisce il banco di prova per la creazione della tanto auspicata unione politica.
La BCE e le banche centrali nazionali dei dodici Stati membri dell’Unione europea che hanno adottato l’Euro nella fase tre dell’Unione economica e monetaria formano l’Eurosistema; l’insieme della BCE e delle banche centrali di tutti e quindici gli Stati dell’Unione europea formano il SEBC: se e quando tutti gli Stati membri parteciperanno all’area Euro, il termine Eurosistema diventerà sinonimo di SEBC.
L’analisi che segue ha per oggetto la descrizione sistematica di organizzazione strutturale, obiettivi, strumenti operativi e caratteri giuridici dell’istituzione incaricata di gestire la politica monetaria nell’Eurosistema; in particolare, verrà analizzata la questione della credibilità e della trasparenza della giovane istituzione monetaria, che ha suscitato non pochi dibattiti negli ambienti accademici e tra gli operatori economici e finanziari.
Infine, verrà analizzato il problema della collocazione della Banca centrale europea nel contesto comunitario, e la sua posizione peculiare tra le altre istituzioni della comunità.

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3 Introduzione La Banca centrale europea è l’istituzione, dotata di personalità giuridica che dal 1° gennaio 1999 definisce e gestisce la politica monetaria all’interno dell’Unione economica e monetaria, con il fine primario di assicurare la stabilità dei prezzi. In virtù del Trattato di Maastricht essa ha sostituito le singole banche centrali nazionali che hanno così ceduto il loro potere sulla moneta. La Banca centrale europea si trova ad operare in un’area che non ha un vero e proprio governo unitario, in cui rimane forte il senso di appartenenza alle diverse nazioni, in cui i confini non hanno ancora perso la loro tradizionale funzione di divisione, di distinzione tra le genti. Questo rende il suo compito più arduo ma, allo stesso tempo, costituisce il banco di prova per la creazione della tanto auspicata unione politica. La BCE e le banche centrali nazionali dei dodici Stati membri dell’Unione europea che hanno adottato l’Euro nella fase tre dell’Unione economica e monetaria formano l’Eurosistema; l’insieme della BCE e delle banche centrali di tutti e quindici gli Stati dell’Unione europea formano il SEBC: se e quando tutti gli Stati membri parteciperanno all’area Euro, il termine Eurosistema diventerà sinonimo di SEBC.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Domenico Arresta Contatta »

Composta da 86 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 15339 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 45 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.