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La creazione di valore attraverso le operazioni di M&A nel settore bancario italiano

Nel corso degli ultimi quindici anni si è assistito, all'interno del sistema bancario italiano, al proliferare di numerose operazioni di M&A, che hanno contribuito a modificare la struttura e il grado di concentrazione del mercato. il fenomeno in esame richiede una riflessione attenta sulle conseguenze che ne possono derivare, con riferimento sia al sistema finanziario nel suo complesso, sia agli equilibri economico patrimoniali delle banche coinvolte.
In questo scritto ho proceduto a verificare il contributo che le concentrazioni bancarie possono fornire alla realizzazione delle strategie aziendali e di qui alla creazione di nuovo valore economico. Dalle ricerche e dalla letteratura esistente non emerge un quadro univoco, un giudizio compiuto, una valutazione netta del processo di concentrazione in atto. Si è notato come fusioni e acquisizioni siano dettate da motivazioni e strategie differenti e, se, da un lato vi è corrispondenza tra motivazioni e risultati conseguiti, dall'altro risulta difficile individuare regolarità statistiche che leghino le modalità delle operazioni con il successo in termini di efficienza: non vi è unanimità sia per il mercato italiano, che per quello americano, anche se negli ultimi tempi è emerso un dato comune secondo cui le operazioni effettuate a partire dagli anni novanta abbiano prodotto risultati positivi sia in termini di efficienza che di redditività.
Il lavoro si conclude con l'analisi di due casi aziendali: da un lato si è analizzata l'operazione di acquisizione avvenuta tra la Banca Popolare di Bergamo e la Banca Popolare di Ancona, dall'altro si è proceduto a presentare e a fornire una analisi ex ante della possibile operazione tra MPS e BNL.

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I PREMESSA In questo lavoro i termini fusione e acquisizione (merger and acquisition) vengono usati come sinonimi, anche se dal punto di vista contabile, legale e fiscale si tratta di operazioni diverse. Di solito, per acquisizione si intende l’acquisto della totalità o della maggioranza delle azioni di una impresa, o al limite di una percentuale inferiore se, a causa della dispersione della proprietà fra numerosi azionisti, è sufficiente per controllarla in maniera sicura. Una fusione origina la scomparsa dell’impresa acquisita, quando viene incorporata dall’acquirente (fusione per incorporazione), o la scomparsa di tutte e due quando viene costituita una nuova società originata dalla concentrazione delle due imprese (fusione propriamente detta). Il termine fusione in questo lavoro deve essere interpretato in senso organizzativo, cioè come integrazione totale o parziale delle funzioni gestionali in una unica struttura, che per questo motivo può essere in grado di ottenere le desiderate economie e sinergie. L’integrazione delle attività gestionali è un fatto che dipende da comportamenti manageriali e dalle caratteristiche delle due imprese coinvolte ed è invece indipendente dal fatto che l’integrazione sia stata resa possibile da una fusione o dall’acquisizione della proprietà di una impresa che continua a esistere come società controllata dalla nuova casa madre 1 . 1 Cfr: BREALEY R.A., MYERS S.C., SANDRI S., 1999, “Principi di Finanza Aziendale”, Terza Edizione, Mc Graw-Hill Libri Italia.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Francesco Sonaglia Contatta »

Composta da 208 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7690 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.