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La s.r.l. unipersonale: responsabilità e insolvenza del socio unico

La società a responsabilità limitata con un solo socio è un "tipo" di società di capitali anomala visto e considerato che l'intero pacchetto azionario o delle quote è detenuto da un solo soggetto, sia esso una persona fisica che giuridica.
Questa forma societaria, già presente da non pochi decenni in alcuni Stati americani, è stata introdotta nel ns. ordinamento per mezzo del d. lgs. 3 marzo 1993, n. 88, attuativo della XII direttiva CEE in materia di s.r.l. con un solo socio.
Con l'introduzione di questo nuovo strumento societario, il legislatore delegato vuol dare la possibilità ad un solo soggetto di svolgere un'attività economica concedendogli il beneficio della responsabilità limitata, ma ciò avviene in ipotesi ben precise proprio per garantire comunque un corretto funzionamento del mercato attraverso la tutela dei terzi e dei creditori che vengono a contatto con la società in esame.
Ulteriori problemi da analizzare emergono dall'analisi della legge fallimentare e delle procedure concorsuali riferite a questo ente anomalo.
Questa tesi è un insieme di interpretazioni fornite da dottrina e giurisprudenza (soprattutto di merito), nonché di analisi comparatistiche fra le diverse discipline europee e le discipline codicistiche e legislative facenti parte del nostro ordinamento.
Per questa tesi è stata richiesta la procedura speciale (3 relatori anziché 2) ed è stata valutata con 10 punti.

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Introduzione Introduzione Il decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 88, ha introdotto, in riforma di alcuni articoli del codice civile, la figura della società a responsabilità limitata con unico socio. Tale osservazione, in conformità della direttiva comunitaria n. 667 del 1989 e secondo un orientamento legislativo già emerso in diversi paesi europei 1 , assume rilievo sotto un duplice aspetto: 1. la società può essere costituita con atto unilaterale (art. 2475, comma 3°), e perciò può avere fin dalla sua costituzione un unico socio, che la nuova norma definisce come “socio fondatore”. Sicché l’ atto costitutivo della società non è più, necessariamente, un contratto, come esigeva l’ art. 2247 (la cui rubrica, come si avrà modo di vedere in seguito, è stata opportunamente modificata): può essere anche, se si tratta di società a responsabilità limitata, un atto unilaterale, ovviamente redatto per atto pubblico, trattandosi pur sempre di società di capitali; 2. l’ unico socio può fruire del beneficio della limitazione della responsabilità, secondo il nuovo testo dell’ art. 2497, 2° comma, se si tratta di persona fisica, e purché non sia socio unico di altra società di capitali. 1 Ampio panorama in Weigmann, L’ impresa individuale a responsabilità limitata, in Atlante di diritto privato comparato, p. 195.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Marco Romanoni Contatta »

Composta da 260 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 21690 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.