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Curva di Seiberg-Witten per teorie di Yang-Mills duali a sistemi di brane frazionarie

Negli ultimi anni è stata formulata una nuova teoria: essa descrive gli oggetti fondamentali della realtà fisica non come puntiformi, ma estesi in una dimensione e viventi in spazi dieci-dimensionali. Questa teoria delle stringhe (e superstringhe, includendo l’algebra di supersimmetria) dovrebbe riuscire a coniugare in modo naturale la teoria quantistica dei campi e la relatività einsteniana.
Un’interessante strada che si sta percorrendo è la ricerca di dualità, ovvero corrispondenze tra le teorie di stringa e quelle di campo. Un progresso in tal senso è costituito dal lavoro di Maldacena del 1997: è stato congetturato che una teoria di Yang-Mills conforme, con quattro supercariche, in quattro dimensioni, è equivalente ad una teoria di stringa, di tipo IIB, compattificata su AdS_5×S^5. Questo è il primo esempio di come una teoria di gauge possa essere ottenuta a partire da una teoria di stringa.
Ciò che si vuole fare ora è estendere la congettura di Maldacena per ottenere nuove equivalenze tra teorie di stringa e teorie di gauge non conformi e con meno supersimmetrie: il nostro lavoro si inserisce proprio all’interno di queste ricerche.
Per realizzare le dualità si ricorre ad oggetti quali le D-brane, ipersuperfici dinamiche della teoria sulle quali vivono gli estremi delle stringhe, e a determinate disposizioni spaziali delle stesse. Noi abbiamo studiato una particolare configurazione di brane, in una teoria di stringa supersimmetrica N = 2, compattificata su un toro, con identificazione dei punti sotto simmetria Z_2 (orbifold). La costruzione dell’orbifold implica che, in realtà, ogni brana fisica sia costituita da una brana frazionaria e dalla propria immagine antifrazionaria.
Abbiamo, quindi, cercato la curva di Seiberg-Witten (una soluzione della teoria) per la teoria di gauge conforme duale a tale sistema: SU(n) × SU(n) × U(1) con uguali costanti d’accoppiamento per i due gruppi SU(n).
La forma della curva era già nota ma è stato nostro lavoro determinarla nel dettaglio. Si sono utilizzate, per questo, numerose tecniche di geometria algebrica, che ci hanno permesso di studiare il comportamento di funzioni meromorfe su un toro (necessarie per la costruzione della curva) attraverso le loro corrispondenti su un reticolo del piano complesso.
Approfondendo ulteriormente questi metodi matematici si è generalizzato il risultato al caso in cui i due gruppi SU(n) abbiano costanti d’accoppiamento diverse. Tale generalizzazione è stata poi allargata al recente risultato riguardante le prime correzioni istantoniche alla curva di Seiberg-Witten studiata, completando così un quadro di risultati originali.
La configurazione delle brane è stata poi modificata per ottenere delle teorie non conformi SU(N) × SU(N + M) a basse energie. Questi background sono tipicamente affetti da singolarità infrarosse, ma, come abbiamo mostrato nel nostro lavoro, anche tali diffcoltà sono automaticamente risolte dal fenomeno, già largamente studiato in letteratura, dell’enhançon: si è visto che, inserendo una brana-sonda frazionaria, questa non raggiunge mai la singolarità.

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Introduzione La teoria delle stringhe, all’interno della quale si inquadra questa tesi, e` una delle recenti formulazioni che alcuni fisici teorici hanno elaborato per superare certe difficolta` legate al modello standard. Quest’ultimo descrive le forze fondamentali forte, debole ed elettromagnetica usando i metodi della teoria quantistica dei campi: e` quindi consistente sia con la meccanica quantistica che con la relativita` speciale e si basa solo su pochi principi, quali le simmetrie di gauge, la rottura spontanea di simmetria e la rinormalizzazione. Quasi tutti i test sperimentali delle tre forze descritte dal modello standard sono risultati in accordo con le previsioni, tuttavia, questa non e` una teoria completa delle interazioni fondamentali: • non include la gravita`, • contiene circa venti parametri arbitrari (come le masse delle particelle) non calcolabili indipendentemente, • non fornisce nessuna spiegazione che giustifichi la preponderanza di materia sull’antimateria nell’universo, • non prevede nessun meccanismo, proprio perche´ omette la gravita`, che descriva il modello inflazionario dell’universo, • non rende ragione dell’oscillazione dei neutrini. Bisogna ricordare inoltre che il modello standard prevede l’esistenza di un bosone di Higgs a spin 0 necessario per la rottura spontanea di simmetria, ma tutt’ora non osservato. Sono state, quindi, proposte numerose soluzioni, tra le quali potrei citare il modello di grande unificazione (GUT) di Georgi-Glashow del 1974: esso sup- pone che il gruppo di gauge SU(3)×SU(2)×U(1) del modello standard non sia altro che la manifestazione di una rottura spontanea di simmetria a basse energie del gruppo SU(5). Purtroppo tra i vari risultati che questo modello 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Giuseppe Bonetti Contatta »

Composta da 103 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.