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La rivolta della coscienza e il tentativo di soluzione del nichilismo nel pensiero di Albert Camus

La tesi si propone d’illustrare, attraverso un approfondito scavo teoretico, i presupposti teorici e gli esiti pratici del pensiero etico-politico di Albert Camus.
Mediante un’attenta analisi fenomenologica della storia del pensiero e della cultura occidentali, Camus coglie nel fenomeno della rivolta la causa del nichilismo e la cifra ontologica peculiare dell’uomo moderno. Attraverso un serrato confronto con le filosofie della contemporaneità, il pensatore francese precisa la sua proposta di soluzione al problema del nichilismo: egli rinviene nella misura, intesa come equilibrio tra ideale e reale, un principio morale imprescindibile per qualsiasi azione di trasformazione politica dell’esistente.

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PREMESSA La mia analisi del nichilismo camusiano mira a mettere in luce la continuità e la coerenza, esistenti in esso, tra l’ambito teoretico e quello pratico, attraverso una serie di passaggi logici, spesso impli- citi nella speculazione dell’autore. Ho individuato il punto di partenza della speculazione di Camus nella tematica della finitudine esistenziale; dall’emergere subitaneo del limite costitutivo della coscienza di fronte all’essere e dalla con- seguente affermazione della peculiarità del pensiero che si oppone all’annullamento ontologico e gnoseologico, sorge quel particolare atteggiamento esistenziale che solo all’uomo appartiene: la rivolta. La prima fase del pensiero camusiano è attraversata da questo dualismo, assunto ancora implicitamente, tramite un confronto immediato io-mondo (cfr. soprattutto L’envers et l’endroit, nel I capitolo). All’individuazione di queste due polarità ontologiche segue la fase dell’esplicita definizione della loro essenza e dell’inconcilia- bilità che ne consegue; tale fenomeno dà origine alla rivolta teoreti- co-pratica della coscienza. Quest’ultima si svela come esigenza di finalità a livello conoscitivo e morale, mentre l’essere le si manifesta come assoluta positività che rigetta ogni fine, incorporando in se stesso la contraddittorietà a livello ontologico, gnoseologico e morale (cfr. Il mito di Sisifo, nel II capitolo). Dopo che l’uomo ha svelato il suo essere finito attraverso la con- trapposizione, deve scegliere se perseverare nell’unico atteggiamen-

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giorgio Lonardi Contatta »

Composta da 101 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.