Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Nirvana un film di Gabriele Salvatores

Nel mio lavoro di tesi sono partita dal film Nirvana per analizzare gli elementi che rendono questo film il film di un autore: Gabriele Salvatores.
Ho iniziato con un’analisi temporale e narrativa del film cercando elementi di contiguità con tutta la filmografia del regista: da qui emerge che Nirvana, girato nel 1996, può essere definito anche il “film della svolta” per Salvatores. Ho cercato successivamente i raccordi tematici tra Nirvana, i film precedenti e l’ultimo, Denti, ancora poco analizzato dalla critica perchè uscito nelle sale italiane ad ottobre 2000, dopo essere stato in concorso alla 57° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Gli elementi di continuità da me riscontrati sono: il cambiamento attraverso lo spostamento, la fuga da un sistema inaccettabile, le figure femminili in un cinema “al maschile” e il conseguente rapporto uomo-donna.
Fondamentale per il suo cinema ritengo sia il passato teatrale di Salvatores: il Teatro dell’Elfo. Da questa sua esperienza di lavoro e di vita deriva, insieme ad una formazione di gusto, il suo particolare rapporto con gli attori, la sua “tribù”.
Determinanti per definire Nirvana sono, inoltre, l’evoluzione della tecnica cinematografica del regista (dagli esordi, il 1983 con il Sogno di una notte d’estate, alla maturazione della sperimentazione e dell’ uso di nuove tecnologie) e la contestualizzazione del film nel panorama cinematografico italiano degli anni Novanta.
L’ultimo capitolo della tesi, l’intervista al regista, è una conclusione che avvalora e sostiene il mio lavoro di ricerca e di analisi.
Per la stesura di questa tesi sono partita dalle tre monografie pubblicate su Salvatores e dai numerosi articoli, interviste e siti internet dedicati ai suoi film. Molto utile si è inoltre rivelata la collaborazione dell’attrice del Teatro dell’Elfo Cristina Crippa, la quale, in diversi incontri, mi ha fornito informazioni e materiale su questo teatro milanese, concedendomi anche l’uso di alcune fotografie di scena riferite a due spettacoli, tematicamente vicini a Nirvana, realizzati nei primi anni Ottanta dalla compagnia dell’Elfo: Il gioco degli dei e Sognando una sirena con i tacchi a spillo.

Mostra/Nascondi contenuto.
2 INTRODUZIONE Il mio primo incontro con il cinema di Gabriele Salvatores è avvenuto quando avevo 12 anni, nel 1989. Mio padre mi portò a vedere Marrakech Express, al cinema Excelsior di Sondrio. Mi piacque moltissimo, perché mi divertì e mi coinvolse, pensai per giorni a quel “viaggio”! Da allora iniziai a seguire l’uscita dei nuovi film del regista milanese che raccontava di amicizie forti e durature: mi davano la speranza di una vita adulta sempre contornata dalle stesse amicizie e dallo stesso divertimento che caratterizzavano le mie giornate di ragazzina. Marrakech Express è stato anche il primo film di Salvatores su cui ho lavorato all’università: terzo anno accademico 1998/1999, corso di Storia del Cinema Italiano, analisi di un film. Scelsi proprio Marrakech Express. Ho deciso per la mia tesi di laurea di partire da Nirvana, film del 1996, per capire quello che lega tutto il lavoro di Salvatores, dall’esperienza teatrale fino alla consacrazione cinematografica, per diverse ragioni. Quando ho iniziato la ricerca di materiale sull’argomento, novembre 1999, Nirvana era l’ultimo film di Salvatores uscito nelle sale; inoltre Nirvana è un film nuovo, diverso, nel panorama cinematografico italiano: è un film di fantascienza con un largo uso di effetti speciali ed è un film prodotto con un budget molto più alto rispetto alla media italiana, è infatti una coproduzione tra Italia, Francia e Gran Bretagna. E’ quindi un film che esce dagli schemi, è un film che osa. E nonostante queste sue caratteristiche, nuove per il cinema italiano e quindi anche per un regista italiano come Salvatores, Nirvana resta un film di Gabriele Salvatores. Un film con tutte le caratteristiche che ricorrono nel cinema di questo autore.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesca Valenti Contatta »

Composta da 196 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6932 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.