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Strategie di trading per la gestione di portafogli valutari

·LO SCOPO DEL LAVORO: gestire da un punto di vista tecnico-operativo il rischio di cambio, al fine di individuare strategie di trading in base alle quali sia possibile costruire portafogli di strumenti derivati su valute in un’ottica speculativa. L’intento è duplice: a) sfruttare le valute come se si trattasse di “titoli”, per ottenere occasioni di profitto attraverso posizioni volutamente aperte, che generano il rischio di cambio; b) utilizzare gli strumenti derivati, in particolare le currency options, per aprire e chiudere posizioni in valuta in modo non elementare, ma seguendo strategie complesse di trading, che coinvolgano più tassi di cambio.
·STRUTTURA DELLA TESI: è divisa in due parti. La prima parte fornisce tutti gli elementi teorici sulla gestione del rischio di cambio, sia in un’ottica di copertura sia in un’ottica speculativa, attraverso il mercato dei cambi (spot e forward) e attraverso gli strumenti derivati (forward, swap, future, option); inoltre si illustrano le metodologie previsionali condotte sul mercato dei cambi, che conducono alla formazione delle aspettative da parte degli operatori, attraverso la presentazione degli elementi essenziali dell’analisi fondamentale e dell’analisi tecnica. La seconda parte è solo applicativa, sviluppata grazie alle conoscenze di base della prima. Essa presenta la tecnica di Delta-Beta hedging, sotto il profilo teorico (arrivare alla formula del rapporto ottimale di copertura modificato , dove S=tasso spot $/valuta satellite e S*=tasso spot $/valuta leader) e sotto quello operativo (la simulazione degli 11 portafogli).
·DELTA-BETA IMMUNIZZAZIONE: idea di base ® l’esistenza nel mondo di diverse aree valutarie, che presentano una valuta leader e più valute satellite, frutto di processi economici internazionali di natura commerciale, di investimento e finanziaria; concetto di elasticità di zona, secondo la teoria proposta da Dunis e Keller che la definisce quantitativamente in base ad un coefficiente Beta, coefficiente angolare della retta di regressione, ottenuta come trasformata logaritmica di una funzione parabolica, che descrive l’evoluzione tra il tasso di variazione del tasso di cambio leader e del tasso di cambio satellite, . Date queste ipotesi si vuole sfruttare il legame della valuta satellite con quella leader, per costruire un portafoglio che associando posizioni nella valuta satellite a posizioni opposte in quella leader, risulti immunizzato dal rischio di cambio. Anche se in ambito speculativo un portafoglio deve essere costruito comunque per ridurre il più possibile il rischio sottostante, in questo caso il rischio di cambio. Non è tanto importante valutare un portafoglio in termini di profitto netto a scadenza, quanto di profitto/rischio di portafoglio. L’utilizzo di opzioni su diversi tassi di cambio ha proprio tale scopo: combinare posizioni opposte, in base alla volatilità attesa e alla correlazione tra i due. Queste ipotesi-base della tecnica proposta di immunizzazione si riferiscono sempre e comunque a concetti primi della teoria matematica del portafoglio, come la minimizzazione del rapporto rischio-rendimento, la ricerca di un portafoglio efficiente nel senso di Markowitz.
·DELTA-BETA IMMUNIZZAZIONE TRAMITE CURRENCY OPTIONS: perchè sono gli strumenti derivati più flessibili da un punto di vista operativo e consentono di fissare la perdita massima possibile a priori. Attraverso le option si gioca sulla volatilità del tasso di cambio e non sulla tendenza, potendo assumere strategie bottom o top vertical combinations per formare il portafoglio e non strategie bull o bear spreads.
·Lo studio principale da condurre è quello sulla VOLATILITA’: confronto tra volatilità storica, implicita e anticipata (così Antonio Cirillo). Si fondono insieme elementi di analisi fondamentale, visione forward looking per la volatility implicita secondo Black e Scholes e per tasso forward, e di analisi tecnica, visione backward looking per volatilità storica e procedimento di regressione lineare.

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8 INTRODUZIONE Il presente l avoro si occupa da un punto di vista tecnico-operativo del problema della gestione del rischio di cambio. Il suo scopo finale è quello di individuare strategie di trading in base alle quali sia possibile costruire portafogli di strumenti derivati su valute in un’ottica speculativa. L’intento è duplice: da un lato si vuole sfruttare il mercato dei cambi, e quindi i prodotti finanziari che vengono trattati sul mercato, le valute, per ottenere occasioni di profitto attraverso posizioni volutamente aperte, che generano il rischio di cambio e non, come solitamente accade, per coprire posizioni aperte in valuta già esistenti a seguito di transazioni commerciali o finanziarie collegate ad autonome operazioni; dall’altro si intende utilizzare gli strumenti derivati, in particolare le currency options, per aprire e chiudere posizioni in valuta in modo non elementare, ma seguendo strategie complesse di trading che coinvolgano più tassi di cambio, al fine di costruire simulazioni il più realistico possibile di portafogli composti esclusivamente dai prodotti derivati stessi, dove non compare mai il bene sottostante, la valuta estera, sia a pronti sia a termine. Il lavoro si divide in due parti. La prima parte fornisce tutti gli elementi teorici sulla gestione del rischio di cambio, sia in un’ottica di copertura sia in un’ottica speculativa. Per avere il più completo background tecnico ed economico si presenta il mercato dei cambi e i suoi meccanismi di funzionamento, descrivendo in particolare l’operatività sul segmento spot e su quello forward; si sviluppa poi l’argomento della gestione del rischio di cambio tramite l’uso di tutti gli strumenti derivati: contratti forward, swaps, futures e soprattutto options, evidenziando entrambi i punti di vista dei possibili operatori, hedgers o speculatori; infine si illustrano le metodologie previsionali condotte sul mercato dei cambi, che conducono alla formazione delle aspettative da parte degli operatori, attraverso la presentazione degli elementi essenziali dell’analisi fondamentale e dell’analisi tecnica. Questo “corpus” teorico minimo risulta di fondamentale importanza per porre le basi della seconda parte, esclusivamente applicativa. Essa risulta diretta conseguenza delle conoscenze teoriche di base, che danno appunto come prodotto le originali strategie di trading mostrate nel sesto e nel settimo capitolo. La seconda parte traduce compiutamente in essere gli obiettivi di questo lavoro attraverso i portafogli, frutto della ricerca svolta, e attraverso la spiegazione della strategia seguita per la costruzione di ognuno di essi. Il capitolo quinto illustra i fondamenti teorici di questa strategia, per mostrare i passaggi che hanno condotto alla sua realizzazione e i forti collegamenti con la precedente parte teorica,

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Luca Stellato Contatta »

Composta da 279 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6433 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 18 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.