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Vecchie strutture e nuove funzioni per uno sviluppo autocentrato: le masserie di Ostuni (Br)

Analisi e studio sulle masserie censite di Ostuni (BR) e sulle eventuali proposte di recupero, in primis l'agriturismo e il turismo rurale. Analisi percettiva di un gruppo di studenti finalizzata a stimolare la sensibilità degli stessi al fine di rivalutare una ricchezza economico-culturale qual è appunto la Masseria.

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Introduzione I temi dello sviluppo sostenibile e dello sviluppo locale sono da tempo la base di molti studi socio-economici. La costruzione di una società capace di coniugare lo sviluppo economico, la tutela dell’ambiente, la conservazione delle risorse per le generazioni future, rappresenta una “sfida formidabile per l’umanità del prossimo secolo” (Cencini, 1999, p. 41). Sono questi obiettivi che impongono all’intera collettività di rafforzare la propria identità e di individuare i sedimenti del milieu per innescare un percorso di sviluppo che possa inserire il sistema locale nell’attuale scenario economico globalizzato (Tinacci Mossello, 1995). E’ proprio alla luce di queste considerazione che si è voluto approfondire lo studio delle masserie di Ostuni e delle relative funzioni per garantire uno sviluppo “autocentrato”. Solo nell’ultimo decennio si è registrata una particolare attenzione verso la dimora rurale, elemento del paesaggio rurale pugliese, anche se la maggior parte degli autori ha privilegiato l’aspetto architettonico dei complessi edilizi più importanti, mentre poca attenzione è stata rivolta alla masseria intesa come unità economica dell’habitat rurale, come forma specifica di organizzazione delle attività agricole e dell’allevamento. La dimora rurale torna ad essere indagata all’interno di aree geografiche non omogenee come una realtà avulsa dal contesto fisico e dalle ragioni che l’hanno determinata. Si avverte ancora una volta con l’improrogabile preciso impegno, l’esigenza di

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giuseppina Francioso Contatta »

Composta da 197 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2253 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.