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L'analisi del rischio paese. Una applicazione delle reti neurali.

L'analisi teorica e l'esperienza storica dimostrano come, nelle crisi generalizzate di liquidità e di insolvenza internazionali, sia stato spesso sottovalutato l'elemento rischio paese nella scelta del potenziale debitore. Benché l'apertura di credito non riguardi solo gli istituti di credito, ma anche le imprese industriali, queste ultime si dimostrano particolarmente lente nello sviluppo di nuove procedure di assegnazione del credito.
Per questo motivo, in questo lavoro non solo si presenta una carrellata dei metodi di analisi proposti dagli anni Settanta ad oggi, ma anche si illustrano i risultati dell'utilizzo delle reti neurali in questo settore. Questa ultima parte ha puro carattere sperimentale in quanto risente delle difficoltà incontrate nel reperimento dei dati necessari e nell'utilizzo di uno strumento potente, come sono le reti neurali, ma estremamente complesso.

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4 INTRODUZIONE L’analisi del rischio paese è la premessa alla concessione di crediti sempre più ingenti ai paesi in via di sviluppo da parte di governi, organismi internazionali e banche internazionali, concessione che dovrebbe essere attuata solo dopo un'attenta valutazione dei rischi di mancato rimborso da parte del debitore, da farsi per qualsiasi apertura di credito, sia esso commerciale o finanziario. Difatti, l’analisi teorica e l’esperienza storica mostrano come, nelle crisi generalizzate di liquidità e d'insolvenza internazionali, un ruolo decisivo è stato svolto da variabili di tipo esogeno rispetto ai paesi debitori, e non solo da variabili specifiche dei paesi. Compito dell’analisi del rischio paese è proprio individuare e monitorare tutte le variabili e le informazioni che, evidenziando la fragilità relativa di un paese, possono segnalarne la probabilità d'insolvenza. È importante fin da ora fare delle precisazioni terminologiche riguardo alla differenza tra rischio sovrano, rischio di trasferimento e rischio paese in senso lato, termini spesso utilizzati come sinonimi, ma in realtà indicanti rischi ben diversi. Quando si parla di rischio sovrano (sovereign risk) ci si riferisce alla possibilità che un governo, oppure enti che hanno ottenuto un prestito grazie alla garanzia prestata dal loro governo, non voglia o non sia più in grado di adempiere le obbligazioni estere precedentemente contratte. Il rischio di trasferimento (transfer risk), invece, consiste nella possibilità che, sebbene il progetto finanziato sia in grado di generare un flusso di cassa in valuta locale sufficiente a adempiere il debito, il governo non sia in grado di, oppure non voglia, attuare la conversione in valuta estera. Infine il rischio paese (country risk) in senso lato si riferisce alla possibilità che fattori economici e politici interni al paese possano incidere sull'affidabilità creditizia del debitore. È a quest'ultimo aspetto che si farà sempre qui riferimento quando si parlerà di “rischio paese”. Il rischio paese, inteso quindi come una sintetica gamma di vari indicatori, non solo fornisce importanti informazioni ad investitori stranieri che provano a stimare dettagliatamente la dimensione e la crescita di un mercato, le sue barriere all’entrata

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Erika Mantini Contatta »

Composta da 256 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3356 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.