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Acquisto e possesso di azioni proprie e della controllante: motivazioni e riflessi sul bilancio d'esercizio e consolidato

L’ acquisto di azioni proprie assume significati diversi (Cap. I), i quali possono essere riassunti attraverso l’individuazione delle seguenti finalità:
- finalità di mercato: si tratta di operazioni sui titoli sociali riconducibili a rapporti domanda–offerta,
- finalità per la realizzazione di nuovi assetti della proprietà,
- finalità fiscali: normalmente le società erogano denaro ai propri azionisti mediante la distribuzione di dividendi,
- finalità finanziarie: in questa sede l’acquisto di azioni proprie viene utilizzato per influire sul rapporto Debito/Mezzi propri,
- finalità legate al recesso del socio.
Una volta esaminate natura e finalità dell’operazione di acquisto di azioni proprie, nel corso del lavoro, è stato analizzato il panorama legislativo di riferimento (Cap. II).
Il Cap III affronta le problematica relative alle scritture contabili e all’informativa di bilancio relativa alle azioni proprie.
Premesso che l’acquisto e la rivendita rappresentano i fatti amministrativi più ricorrenti quando si parla di azioni proprie, accanto a queste operazioni, troviamo anche: l’assegnazione gratuita alle azioni proprie di azioni di nuova emissione a seguito della capitalizzazione delle riserve, l’assegnazione gratuita o a pagamento ai dipendenti, l’assegnazione ai creditori a fronte dell’estinzione dei debiti, lo scambio con azioni di un’altra impresa, l’annullamento.
Per quanto riguarda l’informativa societaria partiamo dai dati contenuti nel bilancio d’esercizio. Norme di riferimento sono:
- l’art. 2424 cod. civ.,
- l’art. 2427 cod. civ.,
- l’art. 2428, comma secondo, punto 3 e punto 4, cod. civ.
Per quanto riguarda il bilancio consolidato, restando fermi a grandi linee gli schemi di bilancio, gli unici problemi che si pongono sono in fase di consolidamento. Infatti nell’instante in cui si redige il consolidato si possono avere le seguenti situazioni:
- impresa capogruppo che possiede azioni proprie,
- impresa controllata che possiede azioni della controllante,
- impresa controllata che possiede azioni proprie.
In tema di società quotate l’informativa non subisce grandi mutamenti (anche in presenza delle relazioni trimestrali e di quella semestrale).
In conclusione del lavoro sono stati esaminati due casi di possesso di azioni proprie: il caso Eni S.p.A. e il caso Telecom Italia (Cap. IV).

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1. Le diverse tesi circa la natura dell’operazione di acquisto di azioni proprie �L�acquisto di azioni proprie � quell�operazione mediante la quale una societ� per azioni acquista un certo numero di titoli dalla stessa gi� emessi divenendone cos� proprietaria; si tratta, pertanto, di titoli gi� in circolazione, costituenti una frazione del capitale sociale, di cui taluni soci sono propensi a disfarsi� 1 . Se per un attimo prescindiamo dalle diverse tesi riscontrabili in dottrina aziendale in materia di acquisto di azioni proprie, l�operazione in esame, dal punto di vista contabile, si configura come una mera restituzione ai soci dei conferimenti effettuati in sede di costituzione e di aumento reale del capitale sociale. Infatti quando il socio adempie agli obblighi assunti con la sottoscrizione del contratto sociale o successivamente nel momento dell�aumento reale del capitale, effettua un trasferimento unilaterale di ricchezza a favore della societ�. Da canto suo la societ� quando acquista le azioni proprie, direttamente dal socio o indirettamente attraverso gli organismi istituzionali operanti sul mercato, anch�essa genera un flusso unilaterale, inverso rispetto a quello originario. Con quest�ultima operazione viene a rescindersi parzialmente o totalmente il legame che legava la societ� al socio. Una tale limitata disamina non tiene per� conto della complessit� del fenomeno in esame. A dimostrazione di ci�, la dottrina aziendalistica considera l�operazione di acquisto di azioni in due modi diametralmente opposti: 1 F. LIZZA, L’acquisto di azioni proprie nell’economia dell’impresa, Milano, Giuffr�, 1983, pag. 1.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Cristian Pietrini Contatta »

Composta da 221 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.