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Adeguamento con compositi fibro-rinforzati per l'installazione di nuove barriere sicurvia sugli impalcati da ponte

La tesi all'oggetto analizza la possibilità di realizzare interventi di adeguamento degli impalcati da ponte in c.a.p. mediante l'utilizzo di compositi fibro-rinforzati, un adeguamento reso necessario in occasione delle sostituzione delle vecchie barriere stradali con quelle - ben più resistenti - che rispondono agli attuali canoni normativi. Il lavoro all'oggetto fa riferimento in particolare alle barre in CFRP (carbon fiber reinforced polymers), utilizzate come barre d'armatura ordinarie inserite all'interno del conglomerato. L'impiego di tali elementi consente di ottenere ingenti incrementi in termini di resistenza meccanica mediante interventi rapidi e poco invasivi sull'esistente. La tesi all'oggetto si sviluppa attraverso la messa a punto di modelli numerici FEM di dettaglio, che, ricorrendo ad analisi non lineari di tipo push-over, sono in grado di cogliere l'aspetto fondamentale dell'interazione fra le barre ed il calcestruzzo circostante; le relative leggi aderenza-scorrimento sono state individuate mediante l'esecuzione di un programma di prove sperimentali (test di sfilamento su campioni in resina ed in cls) condotte presso il laboratorio prove materiali dell'università Roma Tre e dettagliatamente descritte nel lavoro in parola. La tesi qui presentata si conclude con una serie di progetti relativi a possibili interventi di rinforzo su due opere realmente esistenti nella rete autostradale italiana, fornendo quadri comparativi completi degli incrementi prestazionali ottenibili.

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1. Premesse 1 1 Premesse 1.1 Introduzione L’incremento dei carichi da traffico e delle azioni d’urto sulle parti a sbalzo dei viadotti è un problema di grande attualità del nostro patrimonio viario. Il rapido sviluppo della rete autostradale italiana, dagli anni ’50 in poi, ha visto la realizzazione di un numero elevatissimo di manufatti di attraversamento, creati per superare gli ostacoli che la complessa morfologia del nostro territorio pone alla costruzione di nuovi tracciati stradali. L’evoluzione della normativa di riferimento, il cambiamento delle condizioni di utilizzo e le modifiche ai manufatti intervenute nel corso del tempo hanno portato alla necessità di porre in opera una serie di adeguamenti, che vanno dal semplice ripristino di parti danneggiate alla completa rimodellazione delle opere in questione. E’ fatto ben noto che la rete autostradale italiana svolge un ruolo vitale per l’econo mia del nostro Paese, sostenendo volumi di traffico impensabili ai tempi della sua realizzazione. Essendo improponibile, sia per la mancanza di risorse, sia per la conformazione del territorio, la realizzazione di percorsi alternativi, la rete autostradale non può essere chiusa, anche solo per poche ore; al contempo però essa non può fare a meno degli immancabili interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. All’interno di questo panorama, le opere di miglioramento dei sicurvia costituiscono un esempio tipico. Nell’arco di dieci anni, fra il 1987 e il 1997, è avvenuta una radicale trasformazione nel modo di considerare i sistemi di sicurezza stradale, che ha visto il passaggio da una situazione di completa carenza normativa alla definizione degli attuali standard: ciò si è tradotto nell’installazione dei nuovi,

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Alessandro Quattrini Contatta »

Composta da 183 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.