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L'uso delle opzioni reali nella risk allocation della finanza di progetto: il caso degli investimenti su infrastrutture autostradali

In questo lavoro vengono analizzate, attraverso la teoria delle opzioni, le strutture di risk allocation predisposte negli interventi di project financing. Queste strutture possono prevedere impegni contingenti all’andamento del valore del progetto: una garanzia sul livello dei ricavi da pedaggi, ad esempio, impegna il contraente (di solito lo Stato Nazionale) a compensare eventuali diminuzioni nelle entrate tariffarie. Poiché tale impegno non è certo né nell’effettiva manifestazione, né nell’ammontare monetario, ma dipende dall’andamento di una variabile sottostante, i criteri finanziari tradizionali, fondati sull’attualizzazione dei flussi di cassa, sono inadeguati ad esprimerne il valore. La teoria delle opzioni, invece, permette di assegnare un valore a qualsiasi struttura di flussi monetari il cui ammontare dipenda dall’andamento di un sottostante: la struttura di risk allocation viene vista come una opzione, iscritta sui flussi di cassa del progetto.
Attraverso le tecniche di option pricing (in particolare grazie all’algoritmo binomiale di Cox, Ross e Rubinstein), viene determinato il valore di due strutture di risk allocation in un progetto di investimento in infrastrutture autostradali: i risultati dell’analisi permettono di determinare la riduzione del costo del capitale, derivante dall’attenuazione del profilo di rischio dell’investimento, e dimostrano quantitativamente come queste strutture possono migliorare la bancabilità del progetto.

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Non c’é sicurezza in questo mondo: ci sono solo opportunità D. MacArthur Negli ultimi anni in Italia le tecniche di project financing sono al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica, ed in particolare della comunità finanziaria: questo strumento di finanziamento, dipendente dalla capacità di una struttura produttiva di generare flussi di cassa che consentano all’iniziativa di sostenersi autonomamente, viene visto come la soluzione ai problemi di insufficienza cronica del patrimonio di infrastrutture stradali del paese. La rete viaria di circolazione è ormai obsoleta, essendo stata progettata negli anni Sessanta per un paese che si avviava lungo la strada della motorizzazione di massa, e che quindi non disponeva del parco di autovetture attualmente in circolazione: gli interventi di adeguamento negli ultimi 40 anni sono risultati inconsistenti e le strutture sono ormai congestionate. Nel campo dei trasporti, secondo statistiche ufficiali OCSE, la situazione dell’Italia è notevolmente peggiorata negli ultimi 15 anni e attualmente il gap rispetto agli altri paesi industrializzati è preoccupante. Il settore statale non può farsi carico di investimenti così consistenti, necessari all’adeguamento della rete viaria di circolazione, considerati i vincoli di bilancio imposti dall’Unione Europea e la necessità di ridurre lo stock di debito pubblico in circolazione: lo Stato è costretto a rivolgersi ai privati per il finanziamento di queste strutture, di vitale importanza per lo sviluppo economico del paese. Le società che decideranno di effettuare Introduzione

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Gabriele Magotti Contatta »

Composta da 291 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4228 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.