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L'evoluzione delle reti di trasporto: da Sonet/Sdh a Dwdm

La tesi descrive l’attuale standard utilizzato a livello mondiale per le reti basate sulla fibra ottica: SONET (Synchronous Optical NETwork), utilizzato negli Stati Uniti d’America e SDH (Synchronous Digital Hierarchy), impiegato in Europa, partendo da una introduzione dedicata alla storia dei protocolli più comuni utilizzati per le reti di trasporto, dagli albori del servizio telefonico per arrivare ad oggi.

Viene poi affrontata la problematica generata dalla crescente richiesta di ampiezza di banda, dovuta al moltiplicarsi di applicazioni che ne fanno un utilizzo sempre più massiccio, come il trasporto di file, video, audio e della più classica fonia; ciò ha determinato una crescente saturazione di dorsali che oggi presentano una capacità trasmissiva inferiore alla richiesta.

La soluzione ormai comunemente accettata è basata sulla introduzione della tecnologia denominata DWDM (Dense Wavelength Division Multiplexing), che incrementa notevolmente la capacità di trasporto - in termini di bit-rate - di una singola fibra ottica, permettendo di raggiungere velocità pari ad alcuni Terabit al secondo, valore fino a pochi anni fa nemmeno immaginabile.

Ciò si ottiene multiplando in un unico canale segnali aventi diverse lunghezze d’onda (o diversi ''colori'', da cui il termine ''trasmissione colorata''). Il valore di ampiezza di banda complessivo è il risultato della moltiplicazione della capacità di un singolo canale per il numero di canali inviati, ciascuno di essi separato da una certa lunghezza d’onda.

Infine, viene analizzato lo scenario a cui probabilmente assisteremo nei prossimi anni: la nascita della 2ª generazione di reti ottiche (definite All Optical Network), secondo la quale non saranno più necessarie le conversioni di segnale ottico in segnale elettrico - e viceversa - in quanto tutti gli apparati utilizzati in rete funzioneranno a livello ottico. Il risultato sarà un ulteriore incremento di capacità trasmissiva associata alla riduzione dei costi ed al miglioramento dell’affidabilità delle nostre reti di telecomunicazioni.

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Premessa ___________________________________________________________________________________________________ 5 Premessa L�interesse verso le reti di telecomunicazioni � nato in me dopo aver meditato sul fatto che, dietro l�immediatezza e la semplicit� di effettuare una telefonata o una connessione remota con il computer, gesti oramai diventati per noi naturali e quotidiani, esistono complicate e sofisticatissime infrastrutture tecnologiche che svolgono tutte le operazioni di trasporto dell�informazione, di qualsivoglia natura, dalla voce ai dati, dai video ai brani musicali. In particolare il mio orientamento si � rivolto al supporto fisico costituito dalle linee su fibra ottica, in quanto, a partire dall�ultimo quarto di secolo, esse hanno gradatamente preso il sopravvento su quelle basate sui conduttori in rame, che vengono oramai utilizzati unicamente per collegamenti locali. Alla scelta di questo argomento ha contribuito anche la decisione maturata alla fine dello scorso anno di cambiare la mia occupazione: dall�operatore telefonico ex-monopolista ad una compagnia europea che opera unicamente su fibra ottica. Ho potuto, cos�, �toccare con mano� le caratteristiche salienti e le prestazioni offerte da tale tipo di collegamento e, contemporaneamente, reperire informazioni indispensabili per il completamento del presente lavoro. La tesi � organizzata come segue: dopo una breve introduzione sulle fibre ottiche e sulle origini del protocollo SONET, utilizzato negli U.S.A., ed SDH, impiegato in Europa, che sono tuttora in assoluto gli standard di fatto delle comunicazioni ottiche, ho dedicato per intero il secondo capitolo alla storia della telefonia dai suoi albori fino alla nascita delle comunicazioni ottiche, passando attraverso le modulazioni, dapprima analogiche, successivamente digitali.

Diploma di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Enrico Ceretto Giannone Contatta »

Composta da 121 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2430 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.