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Software per le previsioni demografiche ed un loro impiego per lo studio degli effetti delle migrazioni sulle popolazioni

Software per le previsioni demografiche e un loro impiego per lo studio degli effetti delle migrazioni sulle popolazioni.
I modelli per le previsioni demografiche sono sulla via del perfezionamento per poter venire incontro alle esigenze sia del pubblico che del privato.
La programmazione dei servizi, l’allocazione delle risorse destinate ad essere investite in favore di determinate fasce della popolazione e tanti altri problemi necessitano di valutazioni scientifiche riguardo i possibili futuri della popolazione oggetto di studio. L’esempio più frequente è quello relativo alla determinazione dei fondi pensionistici per gli anziani, ma tanti altri sono gli ambiti che usufruiscono dei risultati delle previsioni.
Alcuni problemi possono essere analizzati con un semplice modello coorte - componenti (è il caso tipico in cui si è interessati alla distribuzione futura per classe di età e sesso della popolazione), altri richiedono analisi più dettagliate, ad esempio previsioni multi - stato o previsioni derivate (capitolo 1).
L’importanza crescente delle previsioni, in primo luogo, implica necessariamente il grande sforzo di mettere a punto modelli proiettivi sempre più precisi (ad esempio, i modelli causali), ma l’attenzione, si sta focalizzando anche sulla ricerca di un buon metodo per stabilire un intervallo di confidenza per la variabile da prevedere: un gruppo di esperti potrebbe fornire pareri sull’andamento dei parametri e la loro distribuzione di probabilità (capitolo 2).
Gli sforzi per il miglioramento delle tecniche di previsione, si accompagnano ai tentativi di soddisfare le richieste di un’utenza sempre più vasta.
Internet può costituire un validissimo ed efficace strumento di diffusione delle previsioni, anche se non sempre l’utente è in grado di distinguere una previsione che risponda a opportuni requisiti di affidabilità. Una soluzione a questo problema potrebbe essere quella di creare dei siti di carattere puramente demografico interni a qualche università o a qualche istituto che produce statistiche ufficiali, con la eventuale possibilità per il privato di svolgere le proprie previsioni on - line oppure scaricando i programmi.
Alcuni dei software che si è riusciti a scaricare dalla rete (a parte People e Parity Progression Projection), sono stati analizzati secondo i propri ambiti di applicazione, la complessità degli algoritmi, la ricchezza di opzioni a disposizione dell’utente, il tipo di interfaccia (capitolo 3).
People, DemProj di SPECTRUM e FivFiv sono pacchetti con i quali possono essere calcolate le tradizionali previsioni con il modello coorte - componenti, quindi possono essere applicati a qualsiasi contesto, in particolar modo istituzionale. Intlpop e PDE sono utilizzabili per fini dimostrativi: il primo riguarda previsioni per ogni paese del mondo, il secondo è una semplice dimostrazione di proiezione multi - stato. Parity Progression Projection e Tabrap sono software che pongono l’attenzione sul parametro “fecondità” ed hanno bisogno di input dettagliati.
I software per le previsioni sono strumenti potenti non solo per generare scenari della popolazione, ma anche per risolvere problemi di tipo inverso: fissato un certo livello di una o più variabili per il futuro, si vuole stabilire quali sono i requisiti cui devono soddisfare le variabili “libere” affinchè vengano rispettati i vincoli (studio prospettivo).
Lo studio retrospettivo si impone di stabilire l’entità e la direzione degli effetti prodotti da determinati eventi del passato, simulando una popolazione che non vive quegli eventi e confrontandola con quella realmente osservata.
In genere, questo approccio di studio è denominato metodo dei residui.
Esso è stato applicato per studiare gli effetti delle migrazioni dal 1951 al 1999 in quattro regioni italiane (Veneto, Piemonte, Toscana e Puglia), ricalcando la metodologia adottata già da Golini e Strozza per alcuni paesi europei dal 1950 al 1990. Due sono i principali punti deboli del metodo dei residui applicato allo studio delle differenze tra una popolazione chiusa e quella censita:
- non è detto che la popolazione chiusa sia caratterizzata dagli stessi valori di fecondità (e mortalità) della popolazione realmente osservata;
- operando i confronti alla fine di un periodo (1951-1999, ad esempio),
non riusciamo a cogliere nulla di ciò che è successo all’interno del periodo (entità reale dei flussi migratori, cadenza temporale dei flussi stessi, etc.).
Nonostante questo, il modello si rivela buono ai fini di valutare gli effetti di quella parte dei migranti che si insediano stabilmente nelle zone di destinazione.

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Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Statistiche

Autore: Stefano Ghiotto Contatta »

Composta da 190 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1992 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.