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I movimenti no-global: natura, idee, evoluzione

A partire dal 1999 si è imposta all’attenzione globale la contestazione no-global. Nella mia tesi cerco di risalire all’origine del movimento no-global e di spiegarne la natura e l’evoluzione, per capire chi siano e cosa vogliono i contestatori. Nella tesi cerco anche di dimostrare come i no-global siano una conseguenza della globalizzazione e come la loro eterogeneità sia un punto di forza ma anche un grosso limite per i movimenti no-global.
Ho articolato la mia tesi in 5 parti, indagando in particolare la natura dei gruppi di contestatori, i legami che li uniscono, le strategie utilizzate in sede di protesta ed il rapporto complesso che hanno con i mezzi di comunicazione di massa, compreso l’utilizzo di internet.
Particolare attenzione ho riservato anche alle idee ed alle proposte degli anti-global, esprimendo nella parte conclusiva le mie opinioni in proposito.
In sintesi si può concludere dicendo che se da una parte i movimenti no-global hanno il merito di aver sollevato all’attenzione di tutti i nuovi problemi portati dalla globalizzazione (come nel caso della legittimazione democratica) e di aver colto le potenzialità offerte dalle interconnessioni globali, dall’altra hanno il grosso limite di non riuscire a formulare proposte concrete quando le varie associazioni si ritrovano in contro-vertici e di non riuscire ad andare al di là della semplice opposizione alle logiche neo-liberiste. L’avere un nemico comune si rivela pertanto come il più forte elemento di coesione interna per un movimento complesso, variegato ed in perenne evoluzione.
Il movimento rischia a mio avviso di irrigidirsi su posizioni più propriamente partitiche e di smarrire quella prospettiva globale che ne costituisce l’elemento innovativo rispetto ai tradizionali modi di fare politica.
Nella realizzazione della mia tesi mi sono avvalso della consultazione di testi specifici oltre che dei siti internet vicini al movimento no-global.

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Introduzione 1. Perché una tesi sull’anti-globalismo Ci sono termini che vengono usati come categorie onnicomprensive, entro le quali possono essere collocati un gran numero di fenomeni, riconducibili a torto o a ragione ad una matrice comune. La parola che negli ultimi anni ricorre più spesso nei dibattiti tra esperti, in ar- ticoli di giornali o anche in più semplici chiacchiere da strada è glo- balizzazione. Spiegare cosa sia la globalizzazione non è semplice, perché non è semplice capire la complessa serie di trasformazioni che stanno cambiando il mondo e che sono figlie della globalizzazio- ne. Quale che sia la sua definizione più appropriata, in ogni modo la globalizzazione è un cambiamento epocale, al pari della Rivoluzione Industriale o della Rivoluzione Francese. Non è qualcosa da studiare sui libri di storia, ma è un processo in corso, attuale, che riguarda tut- ti noi, ora. In realtà la globalizzazione in una certa misura c’è sempre stata, ma oggi colpisce la potenza del suo impatto sociale perché per una serie di fattori questo processo è diventato molto più veloce che in passato. Come tutti i cambiamenti epocali la globalizzazione rompe equilibri consolidati, strutture mentali e modi di vivere che sembravano im- mutabili, generando ovunque resistenze ed opposizioni. Dalle destre nazionalistiche che gridano in difesa dello Stato-nazione quale e- stremo baluardo della conservazione delle tradizioni nazionali, ai cat- tolici che sottolineano l’esigenza di nuove forme di solidarietà che esulino dalle materialistiche leggi del mercato, dall’ecologismo mili- tante che lancia strali contro la devastazione ambientale operata dalle multinazionali fino ai contestatori con idee vicine all’anarchismo e ai movimenti comunisti, le voci che si levano contro la globalizzazione si moltiplicano, portando avanti istanze tra loro diverse e talvolta contraddittorie. I mass-media, che per semplificare e spiegare certi fenomeni creano spesso categorie onnicomprensive, hanno portato all’attenzione dell’opinione pubblica la parola no-global, nella quale

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Fabrizio Baldi Contatta »

Composta da 174 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8279 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.