Skip to content

Controlli di vigilanza e sviluppo dei conglomerati finanziari

Informazioni tesi

  Autore: Andrea Uselli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi dell'Insubria
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Rossella Locatelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 197

L’emergere dei conglomerati finanziari, che svolgono un’attività diversificata, offrono un’ampia gamma di servizi finanziari e sono localizzati in differenti aree geografiche, ha significato il superamento della specializzazione nelle funzioni svolte dagli intermediari finanziari. Essi impongono una prospettiva di analisi globale e lo spostamento verso una globalizzazione dei controlli, nonché meccanismi di coordinamento e scambio di informazioni tra le Autorità di vigilanza di diversi Paesi.
E' perciò richiesto alla funzione di vigilanza la definizione di un nuovo approccio, che estenda i controlli di adeguatezza patrimoniale a tutte le società appartenenti al conglomerato e all’organizzazione nel suo complesso.
La prima parte del lavoro sintetizza alcune implicazioni che derivano dall’attività svolta dagli intermediari finanziari e dall’imposizione su di essi di opportune forme di regolamentazione. In particolare ho concentrato la mia attenzione su tre obiettivi. Il primo punto di analisi ha riguardato le giustificazioni poste all’imposizione di forme di regolamentazione sugli intermediari finanziari, in funzione della attività da questi svolta e delle rispettive caratteristiche operative. Alcuni sistemi finanziari nel passato hanno applicato forme di free banking e quindi una regolamentazione sugli operatori e i mercati finanziari molto meno stringente di quella attuale. Oggi, tuttavia, per diversi motivi un sistema di questo tipo non sarebbe più accettabile. Perciò occorre riconoscere l’opportunità dell’imposizione di forme di regolamentazione sugli operatori finanziari, anche se con politiche e misure differenziate in funzione delle rispettive attività. Questo è il secondo obiettivo dell’analisi, cioè comprendere se per tutti gli intermediari finanziari possono essere adottate le medesime forme di supervisione. Sono state confrontate le caratteristiche delle banche e degli intermediari finanziari non bancari.
L’analisi si sposta poi sull’organizzazione della funzione di vigilanza. In considerazione di alcune inefficienze e carenze che hanno caratterizzato i sistemi di vigilanza nel passato, la questione fondamentale si è concentrata sulla ripartizione delle funzioni di vigilanza tra le Autorità. Sono presentate tre possibili soluzioni, ognuna con vantaggi e elementi di debolezza. Il modello del mega regulator (adottato nel Regno Unito con la costituzione della Financial Services Authority) pare la più adatta per conseguire gli obiettivi di efficienza ed efficacia nella regolamentazione del sistema finanziario. Infatti l’unificazione delle competenze presso una sola Autorità consente agli operatori regolati e al pubblico di comprendere chiaramente quale sia l’istituzione responsabile per ogni questione collegata ai business finanziari, evitando inoltre duplicazioni, sovrapposizioni e ridondanze che potrebbero derivare da una ambigua ripartizione delle funzioni tra una pluralità di Autorità.
La seconda parte del lavoro è dedicata all’analisi dei conglomerati finanziari. A questo proposito la scelta è stata orientata anzitutto alla presentazione di alcune definizioni di diversa provenienza e degli elementi caratteristici costitutivi di un conglomerato finanziario, prima di sintetizzare i principali rischi collegati alle attività svolte da un’organizzazione conglomerale. L’adeguatezza del capitale (capital adequacy) è uno dei temi più complessi e al centro delle discussioni svolte dalle Autorità di cooperazione internazionale. I principi analizzati sono serviti per definire le linee di fondo della regolamentazione, nell’attesa che requisiti tecnici vengano definiti e soprattutto applicati a livello internazionale, per garantire una sostanziale omogeneità e comparabilità negli interventi di supervisione.
E’ quindi auspicabile che i principi e le proposte formulati abbiano in futuro un maggior grado di applicabilità pratica: solo in tal modo la regolamentazione degli intermediari finanziari (e in particolare dei conglomerati finanziari) risulterà più efficace.
Il problema dei conglomerati finanziari e della definizione di un approccio group-wide si scontra, tuttavia, con le carenze dei singoli ordinamenti nazionali. Anche a livello internazionale si è potuto fare conto quasi esclusivamente sulle iniziative delle Autorità di cooperazione, per definire almeno i principi di fondo e le linee essenziali che dovranno guidare l’intervento del legislatore. L’adeguatezza del capitale sarà uno dei temi prioritari, in quanto da esso derivano le condizioni di stabilità e solidità del conglomerato finanziario. I requisiti di capitale posti devono tradurre la reale e complessiva esposizione ai rischi, perciò non possono risultare solo come somma delle singole disposizioni. Il conglomerato finanziario è un’unità economica e come tale deve essere gestito sia dall’interno (management) sia dall’esterno (Autorità di vigilanza).

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE Gli anni recenti sono stati caratterizzati da una profonda evoluzione a proposito dell’attività svolta dagli intermediari finanziari e dello sviluppo dei mercati. Da un lato vi sono stati significativi cambiamenti tecnologici: nuovi strumenti di contrattazione consentono di operare in tempo reale e con maggiore efficienza e rapidità su mercati globalizzati. In secondo luogo, nuove esigenze sono state percepite dagli operatori e le più recenti modalità di contrattazione riescono a condizionare significativamente la gestione delle attività finanziarie (almeno nei Paesi più avanzati dal punto di vista del sistema finanziario). Uno degli sviluppi più significativi da sottolineare riguarda l’emergere dei conglomerati finanziari, che svolgono un’attività diversificata, offrono un’ampia gamma di servizi finanziari e sono localizzati in differenti aree geografiche. L’emergere di queste organizzazioni ha significato innanzitutto il superamento della specializzazione nelle funzioni svolte dagli intermediari finanziari (almeno quelli costituiti in forma conglomerale). Essi, infatti, operano in tutti i rami dell’intermediazione. E’ quindi necessaria una prospettiva di analisi globale, perché il processo di liberalizzazione nei movimenti di capitale deve essere parallelamente sostenuto da un adeguato sistema di vigilanza e da efficaci controlli di natura prudenziale, purché condotti a livello internazionale. Infatti l’ottica nazionale non è più sufficiente, dato che gli squilibri possono trasmettersi da un Paese all’altro. Diventa di conseguenza essenziale procedere verso una globalizzazione dei controlli, nonché prevedere meccanismi di coordinamento e scambio di informazioni tra le Autorità di vigilanza di diversi Paesi. L’obiettivo prioritario è il miglioramento della stabilità dei sistemi finanziari anche nei Paesi nuova industrializzazione e in via di sviluppo, attraverso l’estensione a livello internazionale degli standard di buona condotta 1 . 1 Lanciotti G., “La globalizzazione dei mercati finanziari”, in “Banche & Banchieri”, n° 3/1999, pag. 221..

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

accordo di basilea
comitato di basilea
conglomerati finanziari
double gearing
financial services authority
free banking
intermediari finanziari
mega regulator
risk management
vigilanza finanziaria

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi