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Domotica: prospettive di diffusione e impatti di una possibile rivoluzione e il punto di vista delle aziende

Difficile pensare a farci preparare il tè o riempire la vasca da bagno dal nostro Pc anziché servirci di lui per scrivere o navigare su Internet?
Per arrivare a tanto non serve essere Bill Gates con la sua villa iper tecnologica da 100 milioni di euro: qualsiasi Pc o Mac ha la potenza necessaria oggi per realizzare alcune delle comodità della casa del XXIV secolo.
E’ la “casa intelligente” il risultato di una grande ondata tecnologica che sta rivoluzionando la struttura della società. Uscita dal computer l’informatica è entrata nelle nostre vite: i sistemi intelligenti, sempre più piccoli e potenti, sono scesi dalle scrivanie per entrarci in tasca e persino nel corpo.
Già, perché quando telecomunicazioni, media, elettronica di consumo, ed informatica convergono grazie alla tecnologia digitale, verso un insieme di prodotti e servizi, si vede trasformato non soltanto il mondo del lavoro e tutto il settore delle comunicazioni, ma arricchite le prestazioni degli oggetti di uso quotidiano: frigoriferi, televisori, interruttori, sistemi di sicurezza, ecc., diventano prodotti “intelligenti” ovvero in grado di comunicare all’interno delle mura domestiche, fra di loro, e verso l’esterno, con gli altri consumatori e con la casa madre.
Merito della domotica, disciplina che offre soluzioni a diverso livello di complessità e di integrazione, dalla gestione della sicurezza all’ottimizzazione dei consumi elettronici, all’automazione dei vari servizi della casa.
Connettersi ed interagire con l’utente sono le parole d’ordine per arrivare alla casa domotica. E allora provare ad immaginare che la lavatrice possa attivare la centrifuga a distanza non è più così fantascientifico anche perché la vera novità della lavatrice on line è la possibilità di utilizzarla senza acquistarla ma limitandosi all’affitto. Ciò ci vede trasformati da acquirenti di prodotto a acquirenti di un servizio.
Ma quando il bene si trasforma in servizio? Quando il valore del bene, dotato di un maggiore contenuto informativo, di maggiore interattività e di continui miglioramenti, è sempre meno nel contenitore materiale e sempre più nell’accesso ai servizi.
Il flusso di informazioni che si viene a generare tra azienda e cliente/utente richiede non tanto di inventarsi nuove regole di mercato, quanto di adottare le strutture organizzative più adeguate per garantire rapporti diretti, veloci e poco costosi.
In questa economia delle connessioni, per prodotti on line occorrono, infatti, fabbriche on line per lo scambio con i fornitori delle informazioni su performance di linee di produzione, e con i clienti per garantire che i prodotti rispondano alle aspettative sia come prestazioni, sia come tempi di consegna, e poter garantire una serie di servizi. Questo tipo di approccio è detto reticolare appunto perché si fonda su un reticolo di relazioni reciproche.
Prima vigeva una netta separazione: l’azienda metteva sul mercato il prodotto e non ascoltava quanto i clienti potevano dire a tal proposito, ora c’è una interazione degli utenti con l’azienda e degli utenti tra loro ovvero una nuova conversazione.
In questo contesto, il possesso dell’informazione assume una rilevanza strategica poiché equivale ad un livello di conoscenza della clientela migliore nonché a fornitura di servizi e prodotti personalizzati. Ciò significa correggere attività di pubblicità e di marketing in grado di rispondere ai bisogni del consumatore.
Se i prodotti sono “intelligenti”, sono più sensibili di quelli tradizionali al trascorrere del tempo: come “piattaforme” a cui è possibile applicare ogni genere di servizio aggiuntivo, si evolvono continuamente arricchendosi di nuove funzionalità.
La contrazione dei processi e l’abbreviazione del ciclo di vita dei prodotti, il costo delle attività di ricerca e sviluppo nell’high tech, insieme ai costi di marketing, hanno spinto numerose aziende a consorziarsi per condividere informazioni, risorse umane e ripartire i costi.
Come ogni rivoluzione tecnologica avvenuta nella storia dell’economia, anche l’affermazione dell’economia della connessione presenta aspetti positivi e negativi se mal affrontati. Inevitabile in questa analisi sarà affrontare la questione della privacy ovvero il rischio di avere un sistema che, come lo spesso citato “Grande Fratello” ci controlli, spii e ci cataloghi a tutto vantaggio delle numerose ditte interessate a conoscere le abitudini dei propri consumatori.
Altra questione legata all’interconnessione totale è il tempo. Alla piacevole visione di poter, grazie alla disponibilità illimitata di informazioni, risparmiare aspetti noiosi della vita quotidiana, si contrappone una visione angosciante legata alla scomparsa del tempo libero senza niente.

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INTRODUZIONE Difficile pensare a farci preparare il tè o riempire la vasca da bagno dal nostro Pc anziché servirci di lui per scrivere o navigare su Internet? Per arrivare a tanto non serve essere Bill Gates con la sua villa iper tecnologica da 100 milioni di euro: qualsiasi Pc o Mac ha la potenza necessaria oggi per realizzare alcune delle comodità della casa del XXIV secolo. E’ la “casa intelligente” il risultato di una grande ondata tecnologica che sta rivoluzionando la struttura della società. Uscita dal computer l’informatica è entrata nelle nostre vite: i sistemi intelligenti, sempre più piccoli e potenti, sono scesi dalle scrivanie per entrarci in tasca e persino nel corpo. Già, perché quando telecomunicazioni, media, elettronica di consumo, ed informatica convergono grazie alla tecnologia digitale, verso un insieme di prodotti e servizi, si vede trasformato non soltanto il mondo del lavoro e tutto il settore delle comunicazioni, ma arricchite le prestazioni degli oggetti di uso quotidiano: frigoriferi, televisori, interruttori, sistemi di sicurezza, ecc., diventano prodotti “intelligenti” ovvero in grado di comunicare all’interno delle mura domestiche, fra di loro, e verso l’esterno, con gli altri consumatori e con la casa madre. Merito della domotica, disciplina che offre soluzioni a diverso livello di complessità e di integrazione, dalla gestione della sicurezza all’ottimizzazione dei consumi elettronici, all’automazione dei vari servizi della casa. Connettersi ed interagire con l’utente sono le parole d’ordine per arrivare alla casa domotica. E allora provare ad immaginare che la lavatrice possa attivare la centrifuga a distanza non è più così

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giuliana Toppi Contatta »

Composta da 260 pagine.

 

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Consultata integralmente 19 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.