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Un'altra politica? La politica al femminile

La parte teorica è suddivisa in quattro capitoli, all'interno dei quali sono stati introdotti e discussi alcuni concetti ed argomenti - come quello di genere, di identità femminile, di ruoli e rapporti di genere così come sono stati interpretati dalle scienze sociali, oltre il contesto storico e sociologico di riferimento ed il concetto di partecipazione politica femminile - che fungono da quadro di riferimento e chiave di lettura alla comprensione della parte empirica, composta, oltre che dalla parte metodologica, anche dall'elaborazione delle interviste e dalle relative conclusioni.
Due sono gli scopi fondamentali di questa ricerca: da una parte si è voluto individuare ed indagare la differenza nel modo di vivere l'impegno politico e di confrontarsi con le problematiche ed il linguaggio presenti in sede istituzionale fra uomini e donne e dall'altra si è voluto verificare come e cosa è cambiato nel modo di fare politica delle sole donne. In tal senso, sono stati composti due campioni estratti dalla popolazione femminile eletta nei Comuni della Provincia di Ravenna: il campione 1 relativo al decennio 1946-56 ed il campione 2 relativo agli anni 1985-96. I due campioni sono poi stati analizzati per mezzo dell'intervista semi-strutturata costruita sulla base di otto aree di indagine da ''riempire'': percorso politico; motivazioni all'impegno; impatto con l'ambiente istituzionale, problemi incontrati; rapporti con i/le colleghi/e; percezione di una differenza nel modo di fare politica fra donne e uomini; rapporto vita privata-impegno politico; bilancio dell'esperienza.

Principali risultati raggiunti:
L'impegno politico-amministrativo è considerato e vissuto dalle donne dei due campioni come possibilità di porsi al servizio degli altri, della collettività. Le donne sembra mostrino maggior concretezza, funzionalità operativa ed empatia nel momento in cui devono confrontarsi con le problematiche ed il linguaggio dell'ambiente politico rispetto ai colleghi uomini; le donne delle generazioni più recenti sembra mettano in atto un atteggiamento più individuale - nel momento in cui agiscono in sede politica nei confronti dei colleghi uomini - vale a dire meno legato ad un senso di appartenenza forte al proprio gruppo di genere come invece mostrano più marcatamente le donne del campione 1. Le donne del campione 2 dimostrano inoltre di attuare la pluripresenza compatibile come concezione e strategia di vita per riuscire a conciliare aspetti esistenziali fra loro differenti, come la famiglia, gli affetti, il lavoro, il tempo per sè e naturalmente l'impegno politico, mentre le intervistate del campione 1 sembra abbiano vissuto le loro esperienze di vita (fra cui quella politica) in senso più univoco e meno giocato su piani esistenziali e di significato fra loro diversi.

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Introduzione Questa ricerca nasce dall'esigenza di conoscere in modo più approfondito un aspetto spesso trascurato dagli studi sociologici sulla condizione femminile, quello del rapporto fra donne e partecipazione politica. Dal punto di vista epistemologico, si vuole inserire questo lavoro all'interno di quel filone di studi che ha individuato nel concetto di pluripresenza compatibile quella specifica caratteristica delle soggettività femminili che fa emergere la differenza con l'altro rilevante, vale a dire l'uomo. (Cipolla, 1994). Mentre la riflessione teorico-empirica qui accennata si è occupata di numerosi ambiti di vita in cui le soggettività femminili esprimono la propria specificità di genere, come il lavoro extra-domestico, la maternità, il tempo per sé, ecc., questa tesi ha cercato di dare un contributo, seppur parziale, all'analisi più dettagliata di uno di questi ambiti, quello dell'impegno politico a livello degli enti locali. Ora, la ricerca si divide in due parti: la prima funge da quadro di riferimento teorico generale ed introduce quindi la seconda parte che è invece strettamente empirica (si riferisce perciò ad un contesto di riferimento socio-culturale e politico ben definito). La prima parte si suddivide a sua volta in quattro capitoli. Nel primo si fornisce prima di tutto una definizione del concetto di genere ed una breve storia di come questo termine è stato introdotto ed utilizzato all'interno degli studi sulla condizione femminile, con un riferimento specifico al contesto accademico italiano. All'interno dello stesso capitolo si introduce anche il concetto di identità di genere presentando quegli autori (tra cui S. Freud, N. Chodorow, C. Gilligan, L. Cavarero) che hanno tentato di analizzare e spiegare il modo in cui uomini e donne, riflettendo sul loro corpo sessuato e percependo la propria diversità sessuale,

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Claudia Merighi Contatta »

Composta da 199 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5545 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 16 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.