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Comunicazione e gestione dei flussi audiovisivi digitali

La tesi esamina tutto quello che gravita attorno al mondo dei flussi audiovisivi digitali, dalla compressione allo streaming, passando attraverso i canali di collegamento per internet. Analizza i formati del video prosumer e come in una televisione regionale si possano ottenere migliori risultati studiando la veicolazione dei flussi audio/video al suo interno. Termina con una breve prospettiva sui possibili futuri campi di utilizzo di queste tecnologie.

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Capitolo 1 - La compressione “Per compressione di un segnale si intende la riduzione del flusso dei suoi dati, basata sull’eliminazione delle ridondanze, ovvero delle informazioni ripetitive in esso contenute” 1 . La compressione dei segnali audio e video è una caratteristica del segnale digitale. Le potenzialità offerte da questa procedura hanno permesso di trattare quantità di dati sempre superiori, mantenendo un alto grado di qualità dei due flussi. Il principio si basa sull’eliminazione delle ridondanze, delle informazioni che vengono ripetute per un certo tempo, siano esse frequenze, parti di immagine o colori simili. Quando a metà degli anni ‘90 si concretizzò la possibilità di fare multimedia con i computer di casa, si pensò di integrare i principali formati audio e video che stavano nascendo nei sistemi operativi più diffusi, in modo da fornire al programmatore e all’utente la possibilità di sfruttare le potenzialità multimediali del PC. Nacquero i formati AVI 2 di Video for Windows, per i sistemi operativi Microsoft e MOV 3 di Quicktime per i sistemi Apple. In seguito Quicktime è stato portato anche nel mondo Windows e oggi lo sviluppo di questo software prosegue parallelamente per i due sistemi operativi. Allo stato attuale della tecnologia, il vantaggio principale di Quicktime risiede proprio nella sua natura multipiattaforma e ne fa il candidato ideale per lo sviluppo di applicazioni multimediali che abbiano come obiettivo entrambi gli ambienti operativi. Video for windows, tuttavia, per la sua natura “aperta”, gode di un supporto e di uno sviluppo costanti non solo da parte di Microsoft, e presenta attualmente all’utente un insieme più completo di soluzioni. 1 Solarino, Carlo, Video produzione digitale, Milano, Vertical Editrice, 1999, pag. 41 2 L’AVI è un formato per la memorizzazione di filmati sviluppato da Microsoft, acronimo di Audio Video Interface. 3 Il MOV è l’estensione con la quale sono contrassegnati i filmati QuickTime.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Luca Menozzi Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.