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Le trasformazioni culturali e strutturali de ''L'Unità''

Ho analizzato i cambiamenti dell'Unità dopo la caduta del Muro di Berlino, da un punto di vista culturale e strutturale. Ho suddiviso la mia ricerca in una prima parte di analisi diacronica dal dopoguerra ad oggi, ciò che mi ha permesso di ricostruire alcune caratteristiche intrinseche dell'Unità, e una successiva analisi semiotica dell'Unità estesa a tutto il 1997, sotto la direzione di G. Caldarola. Questo lavoro mi ha portato a poter raccontare e definire una comunicazione che è politica (e di Partito), ricostruendo la storia d'Italia attraverso la voce dell'opposizione parlamentare; ed una comunicazione che è anche giornalistica e rivolta alle masse. L'analisi condotta sull'Unità di Caldarola ha evidenziato l'ultimo tentativo di dar vita ad un progetto giornalistico omogeneo e ben definito, fondato sull'idea di un giornale "scritto", lontano dall'emotività del linguaggio televisivo e dal modello di una informazione spettacolarizzata, sempre più rappresentata e sempre meno raccontata. Purtroppo questo progetto non ha trovato riscontri nel mercato editoriale ed è stato abbandonato, finendo per sancire la via del fallimento dell'Unità, poi avvenuta tre anni dopo.

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3 INTRODUZIONE Se, come sostiene Piero Ottone 1 , “la stampa è la spina dorsale di una nazione e lo specchio della sua realtà socioculturale” la chiusura de “L’Unità” può legittimamente essere assunta a paradigma della morte di una realtà, quella del più forte partito comunista occidentale, che è stata vitale nella costruzione della coscienza civile e nazionale italiana. Tutte le recenti vicissitudini che hanno imperversato sulla redazione del quotidiano dalla metà degli anni ottanta fino alla drammatica chiusura dell’estate duemila possono essere prese ad esempio della trasformazione di un’intera politica (quella della sinistra comunista italiana) e della sua classe dirigente. In questo senso, forse, la storia recente de “L’Unità” può diventare exemplum per il partito stesso (DS) e fungere da caposaldo su cui porre le fondamenta di una politica rinnovata nelle forme e nella sostanza. Non può apparire coincidenza naturale che le recenti crisi de “L’Unità” siano coincise con l’arrivo al governo della sinistra ex comunista e, d’opposto segno, che le rinnovate fortune del quotidiano (la riapertura nella primavera del 2001 con il nuovo progetto dell’editore Dalai e la direzione affidata a Furio Colombo) seguano di pari passo la sconfitta elettorale dell’Ulivo e segnatamente la flessione dei DS. Per dirla con le parole di due giornalisti dell’Unità, “cosa accade a un giornale che per decenni ha avuto un “legame di ferro” con un Partito, il PCI, quando questo stesso Partito, di fronte al crollo del Muro, cambia in modo lacerante?” 2 La caduta del Muro di Berlino non ha portato solo l’universo comunista italiano a cambiare radicalmente, ma ha finito per coinvolgere l’intero sistema politico italiano, dando il via in seguito al suo disfacimento, travolgendo antiche e consolidate consuetudini, mutando precise pratiche politiche e innalzandone altre. 1 Ottone, Piero, Il buon giornale, Milano, Longanesi 1987. 2 Leiss, Alberto; Paolozzi, Letizia, Voci dal quotidiano, Milano, Baldini e Castoldi 1994, pag. 9.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Luca Zanelli Contatta »

Composta da 151 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1138 click dal 20/03/2004.

 

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