Skip to content

La citazione nel cinema di Quentin Tarantino

Informazioni tesi

  Autore: Davide Novelli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze e tecnologie delle arti figurative, musica, spettacolo e moda
  Relatore: Giulia Carluccio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 71

Nel panorama mondiale del cinema postmoderno l’uso della citazione è un fenomeno preponderante. Il gusto del richiamo, del rimando, del mostrare il già visto è sintomo di una nuova direzione comunicativa che la cultura in generale sta prendendo. Basti pensare al continuo riadattamento di generi musicali o di mode del passato. Ciò che interessa non è più il nuovo, ma il frammento - o il codice - del passato riproposto in un testo – e in una modalità - attuale.
A questo fenomeno non sfugge certamente l’opera del regista Quentin Tarantino. Sia in Reservoir Dogs (Le iene/Cani da rapina) che in Pulp Fiction, che in Jackie Brown, la citazione è infatti utilizzata con altissima frequenza e innovazione. Ma, prima di analizzare l’uso che Tarantino fa della citazione, soffermiamoci sul significato e sulle tipologie di quest’ultima. Innanzitutto un rapido richiamo filologico. Il latino citare è forma iterativa di ciēre che significa portare in movimento. La citazione quindi si configura come un mettere in movimento determinati elementi, ad esempio trasbordandoli da un testo ad un altro testo. Accenniamo ora ad una tipologia della citazione. Ne possiamo distinguere di quattro tipi: la citazione-riporto, la citazione-allusione, l’autocitazione e la citazione seriale.
La citazione-riporto è il caso di citazione più semplice. Un frammento del testo 1 (testo sorgente) viene preso e trasferito nel testo 2 (testo ricevente) senza alcuna modifica da parte dell’autore. Il frammento in questione è come se fosse virgolettato, tant’è che il riconoscimento del frammento è avvertito immediatamente dallo spettatore, la cui memoria viene sollecitata in maniera automatica.
Diverso è il caso della citazione-allusione, che richiede una funzione fortemente attiva allo spettatore. L’allusione si prefigura come una riproposizione trasformata dei codici di genere. Il frammento - o il codice - non viene più semplicemente trasportato dal testo 1 al testo 2, ma viene trasfigurato e riproposto in forme diverse. Pur essendo differente da quello del testo 1, il frammento del testo 2 è comunque in grado di evocare il frammento d’origine, a patto però di una precisa conoscenza spettatoriale. Esistono tre tipi di allusioni: l’allusione-oltraggio, l’allusione grottesca e l’allusione nostalgica. Abbiamo l’allusione-oltraggio quando vi è una presa di distanza dal modello citato che viene riproposto in una forma ironica, ammiccante. Quando invece i topoi di genere vengono messi alla berlina siamo di fronte alla citazione grottesca. Speculare alla citazione grottesca è la citazione nostalgica: qui il codice del passato non viene deriso, bensì omaggiato. Non c’è più la volontà di distruggere, ma, all’opposto, di recuperare un passato che non esiste più.
Il penultimo tipo di citazione è l’autocitazione autoriale. L’autore cita elementi della propria opera, e siamo spesso di fronte all’autocompiacimento narcisistico che rischia di sfociare nella maniera.
La citazione seriale, invece, consiste nel riprendere frammenti funzionali alla creazione di una serie. Quest’ultimo tipo di citazione è però più consono alla pubblicità e ai telefilm che al cinema.
Passate in rassegna le diverse tipologie delle citazioni più frequentemente utilizzate, soffermaci sulla struttura del nostro lavoro.
Fulcro del primo capitolo sarà la cultura popolare, dalla narrativa hard-boiled ai Big Kahuna Burger. Nel secondo capitolo si analizzeranno le citazioni musicali. Vedremo le funzioni dei lunghissimi dialoghi tipici delle sceneggiature del regista, dialoghi che spesso vertono proprio su cantanti e generi musicali (soprattutto in Reservoir Dogs e in Jackie Brown). Analizzeremo successivamente le colonne sonore dei tre film, studiandone gli effetti narrativi e metalingustici che Tarantino cerca di ottenere. Nel terzo capitolo verranno invece prese in considerazione le citazioni televisive. Come per quelle musicali, cominceremo con l’analizzare i dialoghi che vertono su prodotti TV del passato. Dopodiché ci soffermeremo sulle funzioni compiute dallo strumento che meglio di ogni altro è un inesauribile contenitore/trasmettitore di reperti televisivi del passato: il televisore. Infine, verranno analizzate le modalità con cui Tarantino, facendo pur sempre del cinema, cerchi di strutturare il racconto basandosi sui serial televisivi (soprattutto per quel che riguarda Pulp Fiction). A conclusione del nostro lavoro (capitolo quarto) analizzeremo il cuore (lo stomaco) della citazione tarantiniana, ossia quella cinematografica. Il cinema di Tarantino è un cinema cannibale, il suo principale cibo è infatti il cinema stesso, con antipasti horror anni 80 e noir anni 30, primi piatti a base di Sergio Leone e spaghetti western, pietanze di musical da Febbre del sabato sera condite con commedie nere alla Assassini nati, dessert poliziotteschi per finire con un amaro di blaxploitation.
Buon appetito.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Nel panorama mondiale del cinema odierno l’uso della citazione è un fenomeno preponderante. Il gusto del richiamo, del rimando, del mostrare il già visto è sintomo di una nuova direzione comunicativa che la cultura in generale sta prendendo. Basti pensare al continuo riadattamento di generi musicali o di mode del passato. Ciò che interessa non è più il nuovo, ma il frammento - o il codice - del passato riproposto in un testo – e in una modalità - attuale. A questo fenomeno non sfugge certamente l’opera del regista Quentin Tarantino. Sia in Reservoir Dogs (Le iene/Cani da rapina, 1991) che in Pulp Fiction (idem, 1994) che in Jackie Brown (idem, 1997) la citazione è infatti utilizzata con altissima frequenza e innovazione. Ma, prima di analizzare l’uso che Tarantino fa della citazione, soffermiamoci sul significato e sulle tipologie di quest’ultima 1 . Innanzitutto un rapido richiamo filologico. Il latino citare è forma iterativa di ciēre che significa portare in movimento. La citazione quindi si configura come un mettere in movimento determinati elementi, ad esempio trasbordandoli da un testo ad un altro testo. E il cinema, per sua stessa natura, <<ha la possibilità di fare prelievi (decontestualizzare) e innestare (ricontestualizzare) materiali dotati di senso>> 2 . Accenniamo ora ad una tipologia della citazione. Secondo Alberto Negri ne possiamo distinguere di quattro tipi: la citazione-riporto, la citazione-allusione, l’autocitazione e la citazione seriale 3 . La citazione-riporto è il caso di citazione più semplice. Un frammento del testo 1 (testo sorgente) viene preso e trasferito nel testo 2 (testo ricevente) senza alcuna modifica da parte dell’autore. Il frammento in questione è come se fosse virgolettato, tant’è che il riconoscimento del 1 Emblematico del fatto che la citazione investe tutto il panorama artistico e culturale è che Tarantino sia già stato citato, e in differenti campi: pensiamo al dialogo iniziale di Pulp Fiction, ripreso dal gruppo rap Fun Lovin’ Criminals, oppure al programma Le Iene trasmesso da Canale 5. 2 ANTONIO COSTA, Il cinema e le arti visive, Torino, Einaudi, 2002, p. 328. 3 ALBERTO NEGRI, Ludici disincanti. Forme e strategie del cinema postmoderno, Roma, Bulzoni, 1996, pp. 90-99.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

cinema americano
cinema indipendente
cinema postmoderno
cultura popolare
jackie brown
kill bill
le iene
pop art
postmodernità
pulp fiction
semiotica
spaghetti western
storia del cinema
quentin tarantino
cinema noir
cinema horror
gangster movie
commedia cinematografica
cinema hollywoodiano

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi