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L'università valutata: concetti e metodi di valutazione tra adempimenti e risultati

Informazioni tesi

  Autore: Luca Cuzzocrea
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Sociologia
  Relatore: Paolo Trivellato
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 185

Valutazione. All’interno di questo concetto si concentrano numerose teorie, diverse metodologie, e altrettanti campi di applicazione. Un enorme concetto-contenitore a cui spesso le differenti discipline si rifanno per la verifica dei risultati dei processi implementati, al fine di giustificare il lavoro compiuto. È però riduttivo pensare alla valutazione come strumento per la sola analisi dell’efficacia di una politica. Utilizzando come filtro la valutazione del sistema universitario italiano, infatti, la pratica valutativa si arricchisce di una serie di funzioni, che ampliano il suo raggio di azione. Valutare per coordinare, valutare per gestire, valutare per comunicare. Sono queste alcune delle funzioni “nobili” che questa attività può acquisire. Il sistema universitario stesso utilizza la valutazione in modo ambivalente e complementare: verificare i risultati raggiunti e gestire le pratiche organizzative. Ma persiste la distanza tra quanto affermato negli intenti e quanto realizzato concretamente, e la valutazione nell’Università si caratterizza come uno strumento giovane, che necessita di essere sviluppato attraverso la comunicazione tra le parti interessate dei significati e delle responsabilità che essa comporta.

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INTRODUZIONE - 11 Introduzione L’oggetto di analisi di questo lavoro è l’implementazione del processo di valutazione nella realtà dell’Università italiana. La vastità degli ambiti in cui l’attività di valutazione è applicata, i diversi paradigmi ad essa associati e le molteplici tecniche utilizzabili per valutare hanno inevitabilmente comportato la scelta di circoscrivere il tema ad un campo ben definito, l’istituzione universi- taria, consapevoli dell’applicabilità dello stesso concetto a numerose realtà. L’alta concentrazione di argomenti riferiti al mondo universitario e di soggetti istituzionali diversi che si occupano di valutazione, specializzati in settori 1 , hanno obbligato a ridurre ulteriormente il raggio di indagine alla sola valuta- zione delle attività istituzionali dell’Università (didattica, ricerca, gestione am- ministrativa), attraverso il particolare punto di vista del Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario (CNVSU). Gli obiettivi e le diretti- ve proposte da quest’organismo, per conto prima del Ministero dell’Università della Ricerca Scientifica e Tecnologica (MURST) e ora del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR), sono il canale principale di indagine, attraverso il quale concentrare l’attenzione su quanto realmente operato in materia dagli Atenei. Il tema della valutazione è stato, infatti, affron- tato indagando intorno all’operato delle Università, delle Facoltà, dei Nuclei di Valutazione, in riferimento a quanto richiesto dal CNVSU, evidenziando, natu- ralmente, i caratteri originali che si sono potuti rilevare. Il restringimento dell’attenzione alla sola valutazione istituzionale è frutto di una lunga ricerca bibliografica, che ha mostrato gli aspetti complessi e multiformi del concetto stesso di valutazione. Per questa ragione si sono presi come primo riferimento gli atti e i documenti normativi che stabiliscono la ne- cessità e le modalità di valutazione e attraverso i quali si è potuto intuire le re- lazioni sottese con la realtà universitaria. L’interesse al tema è stato dettato da due motivazioni particolari. La prima nata con lo studio dei processi di formazione e la conseguente sensazione che questi dedichino poca attenzione alla valutazione dei processi educativi. Ho per questo avuto l’impulso di approfondire questo tema, cercando di con- tribuire alla letteratura. La seconda ragione invece si riferisce al mio status di studente, che si è direttamente confrontato con i processi valutativi della didat- tica, alla fine di ogni corso frequentato. La curiosità di conoscere l’utilità di una pratica che appariva quasi priva di significato vista la mancanza di feedback, e 1 Un esempio per tutti è il CIVR (Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca), sito www.civr.it

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