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Il fenomeno del dropout dai trattamenti nei disturbi del comportamento alimentare

Nel Capitolo 1 viene introdotto l’argomento del dropout dalla psicoterapia e dai trattamenti in genere nei DCA, con particolare riferimento all’eziopatogenesi biopsicosociale di tali disturbi e alle difficoltà metodologiche insite nello studio del processo psicoterapeutico. Lo studio dei dropout, ed in particolare delle caratteristiche correlate all’interruzione precoce della psicoterapia, rappresenta un tentativo innovativo e coraggioso di approfondimento nel campo della ricerca in psicoterapia psicodinamica.

Nel Capitolo 2 viene presentata una ampia sintesi della più recente letteratura riguardante il trattamento farmacologico dei DCA, con particolare riferimento alle difficoltà di interpretazione dei risultati degli studi presentati e delineando le nuove prospettive nell’ambito del trattamento farmacologico dei DCA.

Nel Capitolo 3 viene presentata una ampia sintesi della più recente letteratura riguardante il trattamento psicologico dei DCA, con particolare riferimento alle difficoltà di interpretazione dei risultati degli studi presentati e delineando le nuove prospettive. Nel capitolo vengono presi in considerazione sia trattamenti individuali che di gruppo, sia familiari, e secondo i modelli teorici di riferimento più studiati e perfezionati.

Nel Capitolo 4 viene presentato il trattamento psicologico a cui sono state inviate le pazienti affette da DCA dei due contributi clinici presentati, vale a dire l’Adlerian-Brief Psychodynamic Psychotherapy (A-BPP). Presupposti teorici, indicazioni terapeutiche, obiettivi terapeutici e peculiarità tecniche sono illustrate alla luce delle ricerche condotte sia dai primi studiosi dell’Individual Psicologia di Alfred Adler, sia dei più recenti autori internazionali di formazione Adleriana.

Nel Capitolo 5 vengono illustrati i materiali e metodi utilizzati nei contributi clinici per lo studio delle caratteristiche personali, cliniche e psicometriche associate al fenomeno del dropout.

Nel Capitolo 6 è illustrato lo studio del fenomeno del dropout condotto su di un campione di pazienti anoressiche presso il Centro per la diagnosi e la cura dei DCA dell’Università di Torino.

Nel Capitolo 7 è illustrato lo studio del fenomeno del dropout condotto su di un campione di pazienti bulimiche presso il Centro per la diagnosi e la cura dei DCA dell’Università di Torino. A differenza del primo contributo clinico, nel secondo il tipo di trattamento (combinato psicoterapia-farmacoterapia) poneva peculiari problemi metodologici, che vengono affrontati nel corso della discussione.

Nel Capitolo 8 si sottolineano le implicazioni terapeutiche di un tale tipo di studio e si traggono le conclusioni legate agli aspetti emergenti e a quelli che invece necessiteranno di ulteriori approfondimenti.

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CAP. 1 Introduzione I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) sono gravi condizioni che comportano un’alterazione sia della salute psicologica che fisica. Presentano un’elevata prevalenza nei paesi industrializzati, con un aumento d’incidenza che ha configurato una vera e propria “epidemia sociale” negli anni ’80 e ’90 (Gordon, 1991). I DCA colpiscono prevalentemente le donne, anche se aumentano le evidenze sugli aspetti fenomenologici del disturbo anche nei maschi (Fassino et al., 2001; Fassino, 2002). Il tre percento delle donne sviluppa un DCA nel corso della sua vita. Generalmente i DCA sono caratterizzati da diverse alterazioni del comportamento alimentare così come da angoscia per la forma ed il peso corporeo. L’eziologia di questi disturbi rimane elusiva, nonostante siano stati individuati fattori culturali, ambientali, di sviluppo, biologici e genetici che possono giocare un ruolo nella genesi e nel mantenimento (Fig. 1.1 e Fig. 1.2). Il modello di riferimento è quello biopsicosociale (Engel, 1980), in quanto i DCA sono “patologie in cui è presente un’intricata commistione di fattori causativi corporei, intrapsichici, familiari, e socio-culturali: emblematiche malattie dove mente, corpo, persona, famiglia e gruppo sociale e culturale s’inducono l’un l’altro, segni e simboli sintomi di disagio, angoscia, rabbia, sofferenza e di richiesta di aiuto” (Fassino, 2002).

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Andrea Pierò Contatta »

Composta da 166 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7174 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 13 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.