Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Internet senza fili

“La rete è attualmente una ragnatela flessibile di migliaia di reti di computer interconnessi.”
Sono le parole con cui Roger Fidler definisce Internet. Non è una definizione originale, il World Wide Web, la “vasta ragnatela mondiale” esiste già da un decennio, ma a distanza di pochi anni sembra aver trovato dei limiti nella sua stessa organizzazione, nella rete stessa di fili, collegamenti, supporti fisici che determinano attualmente la velocità delle informazioni, che a volte rendono le caratteristiche di questo mezzo di comunicazione straordinario ordinarie, rinchiudendole in doppini telefonici troppo poveri di banda per contenere tutte le informazioni che vi potrebbero passare.

Il Wi-fi, l’alta fedeltà senza fili, è arrivato a sconvolgere i piani wireless dei carrier telefonici e a distruggere i fili della ragnatela.
Quello che fino a poco tempo fa sembrava indispensabile per vivere “integrati” nella nostra società è diventato di colpo superfluo; al posto dei ragni che camminavano sospesi sui fili della ragnatela ora ci sono “solo ranocchie che saltano da una ninfea all’altra” , da un nodo all’altro, in un mondo dove le radici non sono necessarie, ma si può saltellare rimanendo sempre collegati senza fili.

La rivoluzione è dunque nell’aria, e come un virus sembra poter contagiare un numero sempre maggiore di persone; ognuno, infatti, può costruire il proprio nodo e metterlo in comunicazione con gli altri senza restrizioni e senza dover aspettare che un’azienda gli offra il servizio.
Questo sistema di comunicazione virale, proprio per le sue caratteristiche, può arrivare in qualsiasi luogo, rendendo reale l’idea dell’ubiquitous computing, di “un mondo nel quale tutto diventa medium, dal momento che ogni cosa è o contiene uno strumento computerizzato” . Il Wi-fi permette al computer di essere ovunque, anche dove non ci sono infrastrutture tecnologiche adatte al trasporto dell’informazione, e ci permette di trovare e farci trovare in qualsiasi luogo. Nell’aria, nell’open spectrum, non ci sono limiti reali, non esistono regole e la proprietà è comune.

La rivoluzione tecnologica che si sta determinando ha un impatto nella nostra società che è simile a quello della nascita di Internet, della sperimentazione, dell’indipendenza dai media tradizionali, con la semplice differenza che tutto è più accessibile di allora (economicamente e tecnologicamente). Oltre alla tecnologia questa volta ci sono anche i contenuti, già sistematizzati e ben organizzati, sulla rete, sul telefono, sulla televisione. Il Wi-fi potrebbe rendere l’idea di convergenza tecnica e comunicazionale finalmente avverabile, distribuendo attraverso un unico mezzo trasmissivo, informazioni di qualsiasi genere e formato.

L’aria diventa allora, come dice David Reed, professore al MediaLab “l’ultima risorsa rinnovabile ”, libera, invendibile e invisibile, in grado di contenere e trasportare, senza limiti fisici e soprattutto senza legami.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 Siamo sull’orlo di una trasformazione epocale; il decennio passato è stato affascinato da tutti gli oggetti senza fili, dai telefoni cellulari ai giochini tascabili, fino ai Gps. Ora il wi-fi sta scollegano Internet, collegando i nostri gadgets portatili e cambiando il modo in cui comunichiamo l’uno con l’altro. In un mondo dove siamo condizionati ad aspettare i carriers telefonici perché ci conducano nel futuro, finalmente quest’anarchia delle onde radio è liberatoria come il primo personal computer rispetto aagli immensi elaboratori elettronci. Lo spectrum wireless è “l’ultima risorsa rinnovabile” La comunicazione virale qualcuno parla snaturano i media, perdono le loro caratteristiche naturali per diventare strumenti ibridi al servizio della comunicazione. Si fondono realtà commerciali e aziendali, nascono aziende in grado di sviluppare al meglio ogni tipo di intrattenimento. Nascono nuovi modi di esprimersi, nuove possibilità di comunicare. Tutto questo è convergenza, di intenti, di comunicazione, di media. Sembra che non sia più possibile guardare al futuro senza vedere interattività tra il mondo sedimentato e ben regolato del telefono, l’universo chiassoso e colorato della televisione e la rete, selvaggia e in continua evoluzione. Non è un tradimento della loro originaria vocazione, lo scopo del media specifico rimane comunque lo stesso, ma si affiancano ai tradizionali utilizzi modi di fruizione differenti e soprattutto si sviluppano tecnologie in grado di far convergere realmente i media stessi su infrastrutture e modalità di trasmissione (cavo, etere, satellite, rete fissa o mobile) in grado di portarli ad una maggiore estensione.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Maria Letizia De Luca Contatta »

Composta da 144 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2347 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.