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La valutazione delle aziende: una rassegna dei principali criteri

La valutazione delle aziende è da sempre un tema centrale nell'ambito delle discipline economico-aziendali. Molteplici sono le situazioni operative in cui si rende necessario stimare il valore di un'azienda. Altrettanto numerosi sono gli approcci e relativi metodi di valutazione, elaborati dalla Teoria ed applicati dalla pratica. Si propone una rassegna di quelli principali, considerando sia quelli tradizionali, reddituale, patrimoniale, misto, sia quelli più recenti e maggiormente impiegati attualmente, cioè i metodi finanziari e quelli basati sui multipli di mercato. Infine alcuni cenni sono dedicati ai criteri che si fondano sui contributi della teoria delle opzioni.

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INTRODUZIONE La valutazione delle aziende è un tema da sempre centrale nelle discipline economico-aziendali, un’esigenza avvertita sin dalla nascita dell’impresa capitalistica, ma che solo negli ultimi decenni ha acquistato il rilievo che oggi le è unanimemente e giustamente riconosciuto. Il valore ha assunto un ruolo fondamentale diventando un elemento che deve necessariamente far parte del bagaglio di conoscenze di imprenditori, manager, operatori ed analisti finanziari, professionisti ed investitori, affinché essi prendano decisioni razionali. Sono molteplici le situazioni operative in cui si manifesta l’esigenza di stimare il valore di un’azienda nel suo complesso: • Operazioni genericamente definite di “finanza straordinaria”. Si tratta di situazioni particolari (fusioni, scissioni, scorpori, trasformazioni, ecc.) che si possono verificare nel corso della vita di un’impresa e che richiedono un giudizio sul valore, affidato solitamente ad esperti indipendenti e talora designati da una pubblica autorità, con lo scopo di garantire l’esistenza e la correttezza di un certo valore di capitale, nell’interesse di tutti gli stakeholders (portatori di interessi) e dei mercati finanziari. A tali funzioni di garanzia, tipiche della vita societaria, è riconducibile, storicamente, l’origine della pratica delle valutazioni aziendali, in quasi tutti i Paesi. • Strategie di sviluppo, integrazione e ristrutturazione. Si tratta di una serie di situazioni spesso decisive per la sopravvivenza ed il successo delle aziende e che, per diverse ragioni, implicano un’attenzione particolare al problema valutativo. A titolo d’esempio, si citano le operazioni di fusione ed acquisizione, di ristrutturazione finanziaria, di leveraged buy-out e molte altre ancora. • Elaborazione di stime sulle performances delle imprese e di previsioni sulla loro probabile evoluzione futura. Questo punto si collega all’ormai diffusa consapevolezza che i risultati puramente contabili rappresentino, per motivi diversi, misure inadeguate delle performances effettive delle imprese. Sulla scorta di tale convinzione, va sempre più affermandosi l’idea che qualsiasi azienda debba provvedere periodicamente a valutare se stessa per conoscere

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Damiano Santarato Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8089 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.