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Il giornalismo investigativo in Italia: il caso Lockheed

L'inchiesta svolta sulle pagine del ''Corriere della Sera'' dai giornalisti Giampaolo Pansa, Gaetano Scardocchia e Pierluigi Franz in occasione dello scandalo Lockheed (1976). Ricostruzione storico-processuale della vicenda e collocazione del caso giornalistico nella storia del genere investigativo in Italia e all'estero. Analisi della funzione sociale e di utilità pubblica dell'inchiesta investigativa nell'ambito del giornalismo moderno.

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5 INTRODUZIONE "Corro all�alba per le strade di Roma tentando di schivare cumuli di foglie marce, siringhe usate, cacche di cane, lattine di Coca, sampietrini divelti, comitive di gatti randagi, tappeti di sacchi di plastica persino pi� schifosi di quel che eruttano, rafforzando questo fetore da cloaca moderna, ossido di carbonio pi� pizzeria, un fetore da citt� in agonia che vomita su se stessa. Corro e m�illudo d�essere un guerriero con il berretto di lana al posto dell�elmetto, la felpa come giubbotto antiproiettile, le scarpe da ginnastica a farmi da calzari per passar di trincea in trincea, mentre la testa mi si svuota dai fantasmi notturni per essere pi� forte all�incontro con gli spettri del mio lavoro. S�, corro, e nel correre capisco che non sono per niente un guerriero". Inizia cos� il �bestiario� di Giampaolo Pansa del 28 novembre 1993, la �storica� rubrica che il giornalista piemontese cura settimanalmente per L�Espresso. Argomento dell�articolo � la morte del collega e amico Gaetano Scardocchia, con il quale Pansa ha collaborato nella redazione romana della Corriere della Sera a met� degli anni Settanta. Alla direzione della principale testata nazionale c�era allora Piero Ottone, e proprietario ne era Andrea Rizzoli, il pi� grande �editore puro� che la stampa italiana abbia mai avuto. Certo, ben presto l�atmosfera in via Solferino avrebbe cominciato a risentire delle influenze della loggia massonica P2, nella cui rete Angelo Rizzoli (figlio di Andrea) e Bruno Tassan Din, massimi esponenti del gruppo editoriale, avrebbero condotto la Rizzoli oberata dai debiti. Nel febbraio del 1976, per�, quelle influenze ancora non si sentono, e il Corriere sta guidando il resto della stampa quotidiana in una delle sue stagioni pi� esaltanti. Il giornalismo italiano, infatti, tradizionalmente asservito al potere, fosse esso di natura politica o economica, ha intrapreso una nuova strada, mai battuta in precedenza: quella della responsabilit� sociale, del giornalismo come �battaglia civile�. Sempre Pansa, parlando di quel periodo del giornalismo italiano, dir�: �C�� stato un momento, all�inizio degli anni Settanta, nel quale i giornalisti italiani hanno creduto di essere del tutto liberi di informare e di poter offrire al pubblico giornali davvero indipendenti�.

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Francesco Abiuso Contatta »

Composta da 221 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6395 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.