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La guerra civile in Grecia, il declino della potenza britannica e l'affermarsi dell'egemonia americana sull'Europa Occidentale

Il presente studio è volto ad analizzare il periodo della storia greca che va dagli anni 30 al 1949, anno in cui terminò la guerra civile greca con il definitivo ingresso della nazione nel contesto delle democrazie occidentali. La prima parte dello studio abbraccia principalmente il periodo prebellico della nazione greca, caratterizzato da un lato dallo storico ed indissolubile vincolo del paese con l’Inghilterra e dall’altro da fughe totalitaristiche, moda del momento, che anche in Grecia furono l’espressione di un profondo disagio economico e sociale, non sempre ascoltato dalla Gran Bretagna, semmai da questa malamente strumentalizzato per fini economici, commerciali ed egemonici nell’area orientale del Mediterraneo.
Solo a seguito del coinvolgimento diretto della Grecia nel secondo conflitto mondiale, l’Inghilterra comincerà a prendere in seria considerazione la nazione greca, fornendole diretto aiuto e sostenendo le varie formazioni partigiane che nel frattempo, sotto differenti bandiere, si erano spontaneamente costituite per combattere gli invasori nazisti e fascisti.
La parte centrale dello studio si sofferma sulla lotta di resistenza greca e sui diversi ed a volte contrastanti ruoli svolti dalle varie formazioni partigiane; caratteristico del momento è il ruolo, a volte anche ambiguo, svolto dal Partito Comunista greco che, nella nazione completamente allo sbando e svuotata d’ideali, riuscì a focalizzare ed al contempo strumentalizzare il tradizionale spirito nazionalista del popolo greco.
Le vicende greche del periodo si dibattono tra un nascente ed indeciso espansionismo sovietico ed il risorto interesse dell’Inghilterra per la nazione greca che, sempre lungimirante in politica estera, aveva perfettamente intuito il tentativo sovietico di espandere la propria egemonia fino al Mediterraneo.
Con la conclusione del secondo conflitto mondiale, la Grecia vedrà sempre più aumentare l’interesse inglese per il paese tanto da trovare apertamente schierati i militari britannici contro le bande comuniste.
Viene poi analizzato il graduale passaggio della nazione greca da uno stato di diffusa conflittualità partigiana a forme di lotta interna volte a conseguire il controllo totale della nazione.
L’analisi si sofferma in particolar modo sull’altalenante politica sovietica, da un lato aggressiva verso l’Europa balcanica e dall’altro titubante nel cogliere tutte le opportunità offerte dagli eventi sulla penisola balcanica, opportunità peraltro offerta su di un piatto d’argento dal Partito Comunista greco, per lunghi periodi padrone incontrastato del paese.
In questa parte dello studio viene rivolta una particolare attenzione alla lungimirante politica estera inglese che, consapevole dell’impossibilità della nazione di contrastare il comunismo sul suolo greco, con un susseguirsi di azioni politiche riuscirà a coinvolgere nel problema greco anche gli Stati Uniti che, a loro volta, interverranno con tutta la loro potenza e ridondanza di risorse.
In modo marginale, ma certamente non irrilevante, viene riportata anche l’incidenza che ebbe sulle sorti della Grecia la conflittualità politica insorta tra la Jugoslavia di Tito e l’Unione Sovietica che, spezzando la compattezza del fronte comunista, consentì agli alleati di finalizzare gli sforzi sul territorio greco.
Nella parte terminale del lavoro viene riportata un’analisi dettagliata della situazione postbellica inglese che, per salvare la propria grandezza dal naturale dissolvimento che andava imponendo la storia, si vedrà costretta a porsi in posizione di sudditanza e di tutela da parte degli Stati Uniti i quali, abbandonate definitivamente le storiche tentazioni isolazionistiche, si andavano proponendo al mondo quale unica nazione antagonista del crescente espansionismo sovietico.
In questa parte finale del lavoro trovano la logica risposta anche i vari interventi americani a sostegno, in chiave anticomunista, sia della Grecia che delle altre nazioni dell’Europa Occidentale.
Viene infine analizzata, sia nelle fasi iniziali sia nel suo sviluppo la politica estera americana in Europa che ebbe nel Piano Marshall la sua più palese manifestazione sia in termini di espansionismo politico ed economico sia in termini strategici al fine di coinvolgere attivamente le nazioni dell’Europa occidentale nel fare fronte comune alla crescente minaccia sovietica.

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1 INTRODUZIONE Il presente studio � volto ad analizzare il periodo della storia greca che va dagli anni 30 al 1949, anno in cui termin� la guerra civile greca con il definitivo ingresso della nazione nel contesto delle democrazie occidentali. La prima parte dello studio abbraccia principalmente il periodo prebellico della nazione greca, caratterizzato da un lato dallo storico ed indissolubile vincolo del paese con l�Inghilterra e dall�altro da fughe totalitaristiche, moda del momento, che anche in Grecia furono l�espressione di un profondo disagio economico e sociale, non sempre ascoltato dalla Gran Bretagna, semmai da questa malamente strumentalizzato per fini economici, commerciali ed egemonici nell�area orientale del Mediterraneo. Solo a seguito del coinvolgimento diretto della Grecia nel secondo conflitto mondiale, l�Inghilterra comincer� a prendere in seria considerazione la nazione greca, fornendole diretto aiuto e sostenendo le varie formazioni partigiane che nel frattempo, sotto differenti bandiere, si erano spontaneamente costituite per combattere gli invasori nazisti e fascisti. La parte centrale dello studio si sofferma sulla lotta di resistenza greca e sui diversi ed a volte contrastanti ruoli svolti dalle varie formazioni partigiane; caratteristico del momento � il ruolo, a volte anche ambiguo, svolto dal Partito Comunista greco che, nella nazione completamente allo sbando e svuotata d�ideali, riusc� a focalizzare ed al contempo strumentalizzare il tradizionale spirito nazionalista del popolo greco. Le vicende greche del periodo si dibattono tra un nascente ed indeciso espansionismo sovietico ed il risorto interesse dell�Inghilterra per la nazione greca che, sempre lungimirante in politica estera, aveva perfettamente intuito il tentativo sovietico di espandere la propria egemonia fino al Mediterraneo.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Sandro Paciotti Contatta »

Composta da 169 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2692 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.