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Terminologia di origine slava nella lingua inglese

Cercando in un dizionario di lingua inglese quante sono le parole di origine slava ci si stupirebbe del numero irrilevante di esse; naturalmente parliamo di termini entrati nell'uso comune. La tesi si occupa di questo argomento affiancandolo con una necessaria analisi storico-culturale dei due mondi (slavo e inglese) dal momento in cui si ebbero i primi contatti.
Una profonda conoscenza e comprensione degli elementi caratterizzanti le due diverse culture è indispensabile come base per l'analisi linguistica, principale oggetto di studio di questa tesi. L'inquadramento storico fornisce un'idea generale dei contatti tra le due nazioni; il confronto mette in evidenza le profonde diversità esistenti tra Inghilterra e Russia dai punti di vista politico, sociale e culturale.
Si incomincia, così, a intravedere quale può essere stato uno dei motivi di un tale scarso afflusso di termini slavi nel lessico inglese: oltre alle già accennate differenze culturali e storiche, l'indifferenza con la quale gli inglesi hanno guardato nei periodi storici suddetti alla nazione russa, geograficamente molto distante dall'Inghilterra ma soprattutto culturalmente così diversa da quella britannica.
La bibliografia utilizzata è sostanzialmente di tre generi: quella che ha fornito le informazioni per l'inquadramento storico-politico, quella di carattere socio-culturale e infine quella di carattere linguistico necessaria per l'analisi etimologica e semantica dei termini considerati.
Da quel che abbiamo detto si evince che la ricerca di fonti informative su di un argomento in buona parte sconosciuto è stata difficile.
I testi consultati nella facoltà di studi slavi ed est-europei dell'università di Londra hanno comunque fornito gli elementi necessari alla stesura di una tesi che oltre all'analisi tecnica della lingua ha voluto dare un'idea più completa di tutto ciò che ha giocato un ruolo importante in questo processo di acquisizione linguistica.
Particolarmente importante è stata la consultazione di due autori: Tolstoy (1875) e Fletcher (1966). Importanti, il primo perché fornisce una testimonianza dei rapporti tra Ivan IV ed Elisabetta I (XVI sec.), rapporti che emergono dalla corrispondenza dei due sovrani; il secondo perchè è testimonianza del già accennato atteggiamento di sufficienza degli inglesi nei confronti dei russi, esso fornisce, inoltre una serie di vocaboli slavi che col tempo sono diventati parte integrante del lessico inglese.
Per una precisa analisi linguistica sono stati utilizzati l'Oxford English Dictionary e l'Oxford Dictionary of English Etymology affiancati dal dizionario monolingue russo Ozegov.
La divisione della tesi in tre capitoli è stata dettata dalla necessità di giungere all'analisi dettagliata dei prestiti linguistici in questione solo dopo aver dato gli elementi di giudizio utili alla comprensione del fenomeno.
Il primo capitolo fornisce le informazioni sul panorama storico delle due nazioni mettendo in evidenza le caratteristiche tipiche di entrambe. In questo capitolo, suddiviso in tre sottocapitoli che trattano ciascuno uno dei periodi storici citati (XVI, XVIII e XX sec.) vengono inoltre spiegati i motivi e le circostanze che hanno determinato il tipo di relazione instaurata tra Russia e Inghilterra.
Nel secondo capitolo l'accento si posa soprattutto sulle conseguenze dei contatti intercorsi tra i due popoli. Questo significa illustrare esclusivamente le reazioni del popolo inglese di fronte ad un popolo da esso così lontano geograficamente ma soprattutto culturalmente.
Anche questo capitolo segue la stessa divisione in periodi del capitolo precedente; ogni paragrafo presenta citazioni tratte da pubblicazioni dell'epoca nelle quali è evidente l'atteggiamento di superiorità e di sostanziale disprezzo riservato ai russi.
Il terzo e ultimo capitolo entra nel vivo del discorso, mostrando, attraverso esempi tratti da testi inglesi, quali furono le parole che l'inglese acquisì dalle lingue slave.
Per una migliore comprensione del processo che ha portato all'ingresso di una parte (sia pure irrisoria) del lessico slavo nella lingua inglese, è stato compilato un glossario che oltre a fornire l'analisi etimologica di ciascun termine, illustra anche i cambiamenti che quest'ultimo ha subito nel tempo.

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SUMMARY "Englishmen do not easily understand foreigners; still less foreigners understand Englishmen. This is particulary true of Englishmen and Russians" (Marriott 1944: 1). These words summarize perfectly what my thesis tries to demonstrate. A signal of a good relationship between countries is usually represented by consistent cultural exchanges and the passage of words from one language to the other; in the past this phenomenon occurred when English people established contacts with the Roman Church and learnt how to use Latin; the same thing happened when the French conquered the British Isles, they left as inheritance many words, which were completely absorbed into the English language. But this did not happen when the question concerned two nations as different from one another as Russia and England. Though the two countries have had frequent contacts since the second half of the sixteenth century, no concrete sign of this "friendship" can b found. The purpose of this work is to demonstrate that, although the two cultures had the opportunity to enrich each other, in reality this never happened. The analysis of that part of the English vocabulary that has a Slavonic origin is a proof of what has been said so far. While many words and expressions from other languages can be found in current English, Slavonic constitutes but a hundred words. The linguistic analysis is supported by the study of the historical background of the two countries from the sixteenth century to our own day; this can be very useful in explaining one of the reasons of the unsuccessful cultural exchange. Through the analysis of all foreign words adopted by a language, it is possible to understand what kind of a relationship always existed among countries; in the special case of Anglo-Russian relations the fact, that the contacts were absolutely superficial, is evident. They were mainly commercial, based on mere economic interests. Neither one country nor the other was in favour of allowing cultural exchanges, as they were worried about being influenced too much by a foreign culture. Russia and England, in spite of the frequent contacts they had, kept each other at bayand so they never understood or accepted each other.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Laura Eliantonio Contatta »

Composta da 86 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4157 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.