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Maurizio Ponzi. Tra arte e mestiere

I cinque capitoli del presente lavoro sono rivolti all’analisi stilistica del percorso artistico di Maurizio Ponzi attraverso tutto l’arco della sua carriera, osservando da vicino anche il periodo della sua formazione fino a risalire a quella in cui, ancora bambino, veniva catturato dai richiami che il cinema gli lanciava nei modi più disparati. Coscienti di trovarci di fronte ad un regista espressione di una cinematografia minore, spesso ingiustamente sottovalutata, mai vi è stato il dubbio che egli non nascondesse dietro quella sua natura defilata una storia affascinante da ascoltare e interessante da riproporre, ricca di esperienze e incontri straordinari in un mondo, seppur parallelo, popolato comunque da persone. Solo per il fatto di essere un protagonista ancora attivissimo di quell’universo che nell’arco di più di trent’anni è mutato, assecondando il suo carattere soggetto alle deformazioni provocate dai cambiamenti sociali e politici, fanno di lui una preziosissima memoria storica sulla quale sarebbe quanto meno insensato non soffermarcisi almeno un momento.

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Introduzione Nei rinnovati Studi Cinematografici De Paolis sulla Tiburtina, a Roma, è ricostruita la strada principale del centro storico di Orvieto. C’è la chiesa, un negozio di fiori, un bar con accanto un ristorante e, di fronte, un negozio di acconciature femminili. Si chiama Il bello delle donne e dà il nome all’omonima fiction per la televisione ambientata proprio nella cittadina umbra. Durante una pausa delle riprese, la strada si anima di tecnici ed operai spuntati da chissà dove, indaffarati a spostare cavi, stativi per le luci, lampade. Le comparse si isolano in gruppetti, ancora intimoriti dalle imponenti scenografie e dagli ordini impartiti dall’aiuto regista ma, nello stesso tempo, affascinati dalla presenza degli attori dalle facce note che invece si muovono sicuri fra i pannelli smontabili che compongono quei palazzi fittizi. A ridosso di uno di questi il regista sta rivedendo attentamente sul monitor provvisto di videoregistratore la scena appena girata. È circondato dai suoi collaboratori più stretti, la segretaria di edizione, il direttore della fotografia, l’aiuto e l’assistente alla regia, che ne nascondono in parte la figura, quasi a proteggerla. Poi, come un fulmine a ciel sereno, la quiete di quel momento di pausa caratterizzato da un silenzio apparente, viene interrotto da un veloce ordine che sguinzaglia tutti ai propri compiti. Si richiamano all’ordine

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Gaetano Buompane Contatta »

Composta da 234 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1779 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.